Piemonte: il Consiglio modificherà la legge sul gioco?

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In Piemonte la legge “tagliola” sul gioco d’azzardo fa ancora discutere, tanto che il Consiglio regionale si è visto costretto a prendere in considerazione la revisione della normativa. Dal 20 maggio scorso oltre lo spegnimento degli apparecchi in bar, tabaccherie, circoli privati ed esercizi aperti al pubblico, era previsto anche nelle sale gioco e scommesse aperte prima del 2014 e quasi tutte nel raggio di 500 metri dai luoghi sensibili: scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto.

Eppure, secondo quanto riportava a luglio La Stampa (https://www.lastampa.it/torino/2019/07/02/news/le-sale-gioco-ignorano-la-legge-sull-azzardo-la-regione-distrugge-un-settore-va-rivista-1.36632383) “a un mese dalla scadenza fissata dalla legge, sono pochissime le sale gioco chiuse e ancora meno i comuni che si stanno attivando per farla rispettare, tanto che le Asl hanno cominciato a sollecitarli. Ad esempio, Paolo Jarre, direttore del dipartimento dipendenze dell’Asl To3 e coordinatore del gruppo di lavoro regionale sulla legge, nei giorni scorsi ha inviato una lettera a 26 sindaci della sua area per sollecitarli a intervenire sui locali che risultano ancora aperti”. E ancora: “A oggi, in provincia di Torino, per stessa ammissione di Astro, l’associazione che riunisce le imprese del settore, non risultano sale gioco chiuse né sanzioni. Solo nel territorio dell’Asl To3 i centri segnalati sono più di 70. «È plausibile che non ci sia stata un’applicazione ferrea della legge», spiega Jarre. «In ogni caso, siccome dalla Regione non sono arrivate deroghe chi non si adegua commette un’irregolarità»”. Per tutte queste difficoltà, secondo voci di corridoio, a Palazzo della Regione si pensa di intervenire su quella parte della legge concernente la retroattività. La normativa avrebbe dunque effetto solamente sulle nuove aperture di sale giochi e scommesse e non sulle attività già precedentemente esistenti sul territorio. Così giovedì 10 ottobre, si terranno una serie di audizioni che vedranno coinvolte le associazioni del settore, come Sapar e Astro. Auditi dalla IV Commissione Sanità, assistenza, servizi sociali e politiche degli anziani del Consiglio regionale anche  Chiara Sambaldi, direttore dell’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes e il direttore della sede piemontese dell’Istituto, Antonio Rinaudo, i quali illustreranno i risultati della recente ricerca condotta dall’Eurispes dal titolo “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte”

Il Consiglio Regionale del Piemonte punta a rivedere la legge sul gioco. Il prossimo giovedì 10 ottobre – come confermato ad Agimeg dall’Assessore al Bilancio e alle attività produttive Andrea Tronzano – si terranno infatti una serie di audizioni che vedranno coinvolte le associazioni del settore, come Sapar e Astro, seguite dall’Eurispes. Secondo quanto apprende Agimeg, l’obiettivo è quello di rivedere la legge sul gioco, in particolare andando a modificare la retroattività della legge, che avrebbe dunque effetto solamente sulle nuove aperture di sale giochi e scommesse e non sulle attività già precedentemente esistenti sul territorio. Non saranno invece toccate tutte quelle misure in essere miranti a tutelare la salute pubblica e a garantire la prevenzione dal gioco patologico.

La Redazione

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