Piemonte: modifica alla legge anti-ludopatia. Basta poco per rendere una zona lecita in proibita.

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Giro di boa sul gioco in Piemonte in cui si sono definiti  gli obblighi degli imprenditori del settore sulla delicata questione degli “adeguamenti successivi”. Presentato dalla maggioranza di centro sinistra l’emendamento che modifica la legge anti-ludopatia è stato approvato dalla Commissione Bilancio regionale. Secondo quanto previsto basterà l’apertura di luoghi sensibili nelle vicinanze di sale che ospitano apparecchi di gioco per trasformare una zona lecita in proibita. Si stabilisce infatti che esercenti e titolari di sale che ospitano apparecchi di gioco siano obbligati a chiudere o trasferirsi in un lasso di tempo prefissato, nel caso in cui – una volta spostato l’esercizio commerciale – sorgano nuovi luoghi sensibili (come bancomat e compro oro) entro le distanze minime previste dalla legge. L’emendamento prevede che i titolari di esercizi pubblici (bar e tabacchi) si adeguino entro quattro anni, mentre le sale da gioco e sale scommesse hanno otto anni di tempo. Se la modifica dovesse essere approvata in aula le imprese piemontesi non avrebbero più la possibilità di programmare qualsiasi investimento a lungo termine.
D. Pellegrino

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