Piemonte, si discute sui 900 emendamenti dell’opposizione sul ddl 144.

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A Palazzo Lascaris si continua a discutere sul gioco e la modifica alla legge regionale in materia che vorrebbe l’eliminazione della retroattività. “Se non si interverrà, migliaia di famiglie resteranno senza reddito e si correrà il rischio di veder proliferare il gioco clandestino. Il disegno di legge 144 punta a scongiurare questo allarmante scenario, fornendo allo stesso tempo strumenti idonei a contrastare la piaga della ludopatia, che la legge 9/2016 non ha debellato”. Così il vicepresidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Andrea Cerutti intervenuto in consiglio regionale del Piemonte.

Presentati oltre 900 mila emendamenti da parte delle opposizioni, si è passati alla discussione degli stessi. “Continueremo a contrastare una legge folle, ancora di più in momento di difficoltà economica – è la promessa di Sean Sacco (M5s) – avete incentrato la legge sui lavoratori ma l’assessore Chiorino non ha mai preso posizione a favore. Il gioco online in Piemonte è cresciuto meno che nel resto Italia, i piemontesi hanno ridotto il volume di gioco di 2 miliardi di euro. La maggioranza dei sindaci ha votato contro il nuovo ddl, proseguendo su questa strada togliete valore alla loro posizione”.
Per Francesca Frediani (M4o) “la legge 9/2016 viene cancellata da un colpo di spugna, il nuovo testo avrà un impatto devastante sul nostro tessuto sociale. È stato azzerato il dibattito sulle questioni sanitarie, si è tirato in ballo l’impatto dell’attuale legge sull’occupazione ma l’assessore competente non ha mai relazionato in merito. Le slot ad ogni angolo hanno portato sempre e solo degrado e miseria. È questo ciò che vuole la Lega in Piemonte e a Torino?”.

Il capogruppo della Lega Alberto Preioni invece ha sottolineato come “lavoreremo alacremente per dare voce ai lavoratori del gioco lecito che sono stati oggetto di mistificazioni e strumentalizzazioni. Ricordo lo studio della Cgia di Mestre, oltre le parole di Federico Cafiero de Raho, attuale Procuratore nazionale antimafia, che più volte ha affermato che dove non ci sono strutture legali si inserisce ogni sfera dell’illegalità. La legge che porteremo ai piemontesi è fondata su dati, studi e risponderà davvero alle ludopatie”.
“Questo testo è meno impattante – è stata la riflessione di Paolo Bongioanni (Fdi) – alcune parti della legge 9/2016 verranno conservate e aggiungeremo luoghi sensibili. La retroattività va eliminata, la libertà di impresa è un valore e chi al tempo ha fatto investimenti deve essere tutelato. Il gioco patologico è una piaga e la società piemontese non può diventarne vittima, vigileremo affinché ci sia rispetto della cultura della legalità e non concederemo sgravi alle imprese. Auspichiamo un intervento statale su distanziometro e gioco online”.

“Dovreste cercare di spiegarci perché avete cambiato idea da una legislatura all’altra – ha sottolineato Raffaele Gallo (Pd) – non utilizziamo il tema dei lavoratori per eludere la questione centrale: reintrodurre offerta delle slot anche nei bar e nei tabaccai che sono i luoghi che hanno fatto crescere la ludopatia”.
“La Lega ha mentito ed è pronta a riportare slot in ogni angolo, in ogni bar – è la denuncia di Marco Grimaldi (Luv) – questa è un’operazione di smantellamento a tutti gli effetti, spietata nei confronti di chi vive la condizione del gioco d’azzardo patologico. Il Piemonte e Torino non possono diventare un casinò a cielo aperto per i più fragili, noi faremo di tutto per non tornare a un far west fatto di miseria e rivincite senza dignità”.
La Redazione

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