Prato, bisca clandestina in ufficio-bunker: denunciati 5 uomini con precedenti

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Ufficialmente era un ufficio, blindato come un bunker che fungeva da bisca clandestina. Per accedervi i Finanzieri del Gruppo e agenti della Polizia Municipale di Prato hanno approfittato del fattorino di un take away. Come riporta la stampa locale (https://www.reportpistoia.com/prato-bisca-clandestina-scoperta-in-un-ufficio-bunker/) “Qui era stata organizzata una vera e propria bisca clandestina. Tutto ha avuto inizio alcune settimane prima, quando era stato notato un insolito viavai di persone che, in orario notturno, entravano ed uscivano da un edificio dove hanno sede gli uffici di un’azienda di pronto moda. Gli uffici erano al piano primo di una palazzina accessibile attraverso un portone ed una porta blindata, entrambe attentamente vigilate tramite impianti di videosorveglianza. Il sistema è stato “scardinato” quando, in tarda serata, è uscito dallo stabile un commesso che aveva appena consegnato delle vettovaglie. Agenti e finanzieri ne hanno approfittato per introdursi rapidamente all’interno, sorprendendovi cinque uomini i quali tentavano goffamente di nascondere l’attrezzatura da gioco e di occultare il denaro contante.

Evidente subito la destinazione a sala da gioco dei locali: c’erano due tavoli con cassetti portatessere, cartelli scritti in ideogrammi orientali con le regole per il gioco, e poi carte, dadi da gioco e tessere di Mahjong, il tradizionale gioco molto diffuso tra la comunità cinese.

Inoltre, i cinque presenti – con precedenti di polizia e penali, anche gravi e specifici – non avevano niente a che fare con la ditta locataria degli uffici. Durante le attività di controllo sono stati complessivamente rinvenuti e sequestrati circa 8.000 euro in contanti, utilizzati per il gioco, 8 stecche e quasi 300 tessere da Mahjong, 200 dadi da gioco e 32 mazzi di carte da gioco. L’organizzatore, unico a detenere le chiavi di accesso all’immobile, un uomo di origini orientali di circa 40 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato per aver agevolato l’attività illecita; gli altri quattro, anch’essi orientali, tutti di età compresa fra 35 e 45 anni, sono stati deferiti per la partecipazione al gioco”.

La Redazione

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