Prorogato stato d’emergenza, ma nulla cambia. Conte: “stato di emergenza non significa tornare al lockdown”

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Prorogato lo stato di emergenza fino al 15 ottobre . La mozione è stata approvata dal Senato con con 157 sì, 125 contrari e 3 astenuti. “La proroga dello stato di emergenza non è una torsione autoritaria, è una misura legittima e inevitabile perché il virus continua a circolare”, ha spiegato il premier Giuseppe Conte, in Aula a Palazzo Madama. Per Conte è il presupposto per provvedere con “tempestività ed efficacia”. “Quando si dice che nella Costituzione non c’è uno stato di emergenza non significa che questo sia illegittimo. Lo stato di emergenza è previsto. Dal 2014 ad oggi lo stato di emergenza è stato dichiarato 154 volte e prorogato 84”, ha aggiunto.

Ricordiamo che lo stato di emergenza era stato dichiarato lo scorso 30 gennaio, per il rischio di epidemia da Covid-19 data la presenza di una coppia cinese positiva al coronavirus ricoverata allo Spallanzani di Roma. Dopo l’evolversi degli eventi che tutti conosciamo, con una pandemia ancora in essere, paesi d’Europa con importanti focolai e costretti a tornare in lockdown, il governo ha deciso di prorogare lo stato di emergenza chhe nulla cambierà nella quotidianità. Anche per sale giochi, bingo e scommesse restano in vigore le attuali condizioni di svolgimento dell’attività lavorativa (http://cifonenews.it/ritorno-alla-normalita-dal-1-agosto-ripresa-regolare-awp-e-vlt/). Tuttavia è bufera politica sulla decisione. Così il premier Conte ha dovuto chiarire alcuni punti.

“Se non si condivide la necessità di prorogare lo stato di emergenza lo si dica in modo franco, ma non si attribuisca al governo e non si faccia confusione nella popolazione. Oggi leggendo alcune pagine e risposte sui social ho visto che c’è qualcuno che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi tornare al lockdown, significhi misure più restrittive dal primo agosto, non è affatto così. La dichiarazione di proroga dello stato di emergenza non lede la nostra immagine all’estero, anzi: l’Italia viene vista come un paese sicuro”. E ancora ha spiegato il premier: “Il governo sta operando questa valutazione sulla base di istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale come qualcuno si è spinto ad affermare, perché ad esempio si vuole assumere un atteggiamento liberticida, si vuole reprimere il dissenso, si vuole tenere la popolazione in uno stato di soggezione. Sono affermazioni gravi, che non hanno nessuna corrispondenza con la realtà”.

Non solo, spiega rispondendo a un’altra critica: “L’accusa di volere prorogare lo stato di emergenza per giovarsi di poteri extra ordinem è sbagliata. Qualora il Cdm adottasse la delibera di proroga dello stato di emergenza, non per questo il presidente del Consiglio sarebbe autorizzato a emanare dpcm. Il potere del presidente del Consiglio dei ministri non deriva dalla dichiarazione dello stato di emergenza, né, dunque, si protrarrebbe per effetto della sua proroga, ma si radica nella normativa di rango primario”.

La Redazione

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