Pucci (AsTro)chiede audizione a Commissione inchiesta gioco

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Il presidente di AsTro, Massimiliano Pucci, ha chiesto audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco per poter discutere della legge in materia della regione Marche che introduce il distanziometro dal primo dicembre. In una lettera inviata al senatore Mauro Maria Marino in qualità di presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico Pucci scrive:

“Nell’esercizio del nostro ruolo di rappresentanza della categoria degli operatori del gioco lecito, riteniamo quanto mai opportuna l’istituzione di questa Commissione che offre finalmente l’occasione per un esame parlamentare ad ampio raggio delle problematiche che riguardano il settore del gioco pubblico legale, tra le quali ci permettiamo di segnalare, per la sua estrema urgenza, quella delle normative regionali che stabiliscono le distanze minime dai cosiddetti ‘luoghi sensibili’. Prevedendo, alcune delle suddette leggi regionali, l’applicazione retroattiva delle norme riguardanti le limitazioni territoriali, il settore della raccolta terrestre di gioco si trova nell’imminenza di scadenze oltre le quali anche le attività già esistenti al momento dell’entrata in vigore di queste leggi saranno costrette a chiudere, con la conseguenza della pressoché totale espulsione dal territorio delle attività legali di offerta di gioco mediante apparecchi o raccolta terrestre delle scommesse”. Pucci, a supporto dell’urgenza segnalata, cita il caso della Regione Marche, dove “quasi tutte le attività preesistenti all’emanazione della legge regionale n. 3/2017dovranno chiudere a partire dal 1° dicembre, con le evidenti conseguenze sul piano occupazionale e della tutela della legalità (è infatti evidente che il vuoto che si verrà a creare per l’espulsione dal territorio del gioco legale sarà occupato dall’offerta illegale). Abbiamo individuato, tra i numerosi compiti di vostra competenza, molti punti comuni al quotidiano lavoro associativo e riteniamo fondamentale sviluppare un confronto che, in vista della riforma per il riordino dell’intero comparto del gioco pubblico, veda coinvolte anche le associazioni di categoria”.

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