Rapporto gioco: lo Stato vince!

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Si tirano le somme e l’unico vincitore pare essere proprio lo Stato. Secondo i dati presentati da Acadi del primo rapporto sul gioco pubblico in Italia lo Stato ha registrato una “vincita” di 14 miliardi di euro di valore aggiunto, che rappresentano l’1% del Pil nazionale.

Secondo il rapporto “Dei profitti ricavati dal gioco legale, il 55% di questi finisce all’Erario (nel 2018 10,3 miliardi di euro, 160 miliardi negli ultimi 20 anni), mentre il restante 45% è destinato alla filiera distributiva dei vari giochi. Il gioco legale ha quindi consentito di far emergere risorse in passato consumate da giochi d’azzardo come le slot machines ed i casinò online illegali”.

E ancora: “Gli impiegati a tempo pieno risultano essere circa 78,500. L’occupazione di questi ultimi ed il profitto generato dal gioco legale sono però a rischio, a causa delle norme introdotte, in 18 regioni su 20, riguardo le limitate fasce d’orario consentite al gioco e le distanze minime che devono intercorrere tra i punti vendita e le zone sensibili, come scuole, chiese ed ospedali. Serve quindi un accordo istituzionale per garantire la sopravvivenza del settore”.

Sul lavoro svolto dall’associazione Acadi, il presidente Geronimo Cardia ha dichiarato: “Abbiamo fatto questo lavoro per mettere nero su bianco il nostro impegno sul campo ormai da un paio di decenni. Abbiamo scelto quattro termini per rappresentare questo valore che mettiamo sul campo che sono la legalità, responsabilità, crescita e occupazione. Dietro questi termini c’è un mondo di numeri, un mondo di persone, un mondo di attività e di impegno che vengono messi sul campo”.

La Redazione


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