Ravenna: a rischio chiusura 22 sale gioco

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A Ravenna 22 sale giochi rischiano la chiusura perchè troppo vicine ai cosiddetti luoghi sensibili. Tutto nasce dalla legge regionale 5/2013, che disciplina i giochi in Emilia Romagna, resa esecutiva nel giugno 2017, che vieta l’apertura di punti di gioco e l’installazione di apparecchi entro 500 metri da una nutrita serie di luoghi sensibili: scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. Quanto a sale e apparecchi già in esercizio, la legge prevede precisi step di adeguamento o di trasferimento. Tuttavia proprio sulla “delocalizzazione” in queste settimane si discute animosamente su più fronti. Legali, associazioni, operatori del settore sottolineano come nel territorio regionale, non vi sarebbero aree “non sensibili” disponibili, anche alla luce delle norme dei piani regolatori locali che consentono l’esercizio delle attività di sale gioco solo in determinate zone” (http://www.ravennatoday.it/cronaca/appello-delle-sale-slot-ai-comuni-moratoria-alla-chiusura-12mila-posti-a-rischio.html).  

Ora, dopo Bologna e Cesena, anche a Ravenna è prevista la chiusura allo scadere della concessione per le attività che non rispettano il distanziometro. È quanto è emerso nell’incontro organizzato dallo Spi Cgil al Comune. In origine le sale erano 32 a Ravenna, ma tre hanno già chiuso e sette rispettano le distanze minime. Mentre i luoghi sensibili sono 536.

La Redazione


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