Recovery Fund e lotta alla dipendenza da gioco. Sapar: “Più gravi alcol e droga”

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“E’ necessaria un’attenzione particolare al malessere giovanile, al disagio, alla violenza, ai disturbi del comportamento alimentare, investendo ancora di più sui programmi di contrasto alle dipendenze, quali droga, alcol, gioco d’azzardo e social”. A chiederlo nei giorni scorsi è stata la Commissione Affari sociali del Senato che ha espresso il proprio parere in merito alla Proposta di ‘Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza’.

A tal proposito l’associazione Sapar così in una nota: “Che la Commissione Affari Sociali del Senato voglia approfittare della valanga di soldi che arriveranno dal Recovery Fund per combattere le dipendenze non può che farci piacere. E anche che abbiano sollecitato un’intervento per la dipendenza al “gioco d’azzardo” (leggesi gioco di Stato!). Come Sapar da anni abbiamo sempre ritenuto in tutte le sedi che la lotta alla ludopatia fosse non solo necessaria ma anche doverosa. Quello che ci lascia un attimo perplessi – polemizza Sapar – è come la commissione abbia “elegantemente associato” dipendenze che hanno ordini di grandezza anche di 10 volte. Nello specifico “dimenticano” il fumo che ha oltre 10 milioni di italiani dipendenti (fonte Istat). Equiparano gli italiani che hanno problemi con l’alcool (oltre 8 milioni) con chi gioca troppo, ovvero 1,5 milioni che ricordiamo non sono ludopatici (che sono invece 24mila in cura in Italia), fonte Istituto Superiore di Sanità. Ovviamente che il gioco sia solo all’ottavo posto di questo elenco assortito e variegato della commissione non sembra essere abbastanza per evitare di associarlo ad alcool e droga. A questo link tutte le dipendenze e relativi numeri con fonti certe certificate”.

La Redazione

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