Reggio Emilia. Approvato Piano strutturale comunale: l’ultima parola sulle nuove sale giochi spetta al comune

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D’ora in poi il via libera o lo stop alle sale da gioco dovrà passare dal consiglio comunale e sarà dunque soggetto a una valutazione non solo tecnica ma anche politica.

E’ stata infatti approvata la variante al Piano strutturale comunale (Psc) in base alla quale l’insediamento di nuove attività ludico-ricreative con “problematiche d’impatto” viene demandato alla programmazione del Piano operativo comunale (Poc).

A votare a favore sono stati 21 consiglieri di Pd, Sel e Movimento 5 Stelle, mentre si sono astenuti in cinque (Forza Italia, Grande Reggio e Lista civica Magenta).

Per attività con “problematiche d’impatto” si intendono in particolare le sale scommesse e le sale gioco di qualsiasi tipo finalizzate al gioco d’azzardo, dunque le sale slot e Vlt.

«Questo importante atto politico e amministrativo insieme dice l’assessore Alex Pratissoli conferma una volta ancora la volontà chiara dell’amministrazione comunale di garantire il massimo controllo sull’insediamento di nuove sale scommesse, la cui autorizzazione dovrà passare d’ora in poi dalla volontà del consiglio comunale».

Invero, è una vera e propria crociata quella che il Comune ha intrapreso contro la ludopatia.

Una crociata di cui questo atto ratificato ieri in Sala Tricolore è soltanto una parte. La giunta, con Alex Pratissoli in testa, è decisa a non fermarsi, ad esempio, davanti ai ricorsi a colpi di carte bollate che arrivano dalle multinazionali del gioco.

Ma non solo: «Il nostro obiettivo aggiunge l’assessore alla rigenerazione urbana del Comune – è quello di scoraggiare sempre più queste forme di business. Per questo stiamo lavorando anche a norme più stringenti per circoli ricreativi ed esercizi pubblici che al loro interno hanno slot e macchine Vlt.

Dopo l’intervento significativo sulle grandi sale scommesse quali principali cause di ludopatie ha spiegato Pratissoli è infatti intenzione di questa Amministrazione regolamentare al meglio l’insediamento sul territorio di attività collegate alle scommesse di qualunque tipo presenti in pubblici esercizi e circoli, come previsto dalla recente Legge regionale n. 2 del 2015».

Lo Staff: CifoneNews

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