Reggio Emilia gioco d’azzardo: rapporto tra disoccupazione, reddito e vincite

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Il gioco d’azzardo in Italia è in costante aumento; lo rilevano differenti ricerche che si sono focalizzate sia le macchine slot che, in modo più esteso, su tutto il mercato legale, comprendendo anche quello sul web. La tendenza sicuramente verrà dimostrata anche nei prossimi giorni, tenendo presente che sempre più giocatori si orientano sull’offerta online. Questi ultimi decidono di scommettere via mobile o in uno dei tanti casinò via web con licenza AAMS, che si possono trovare esposti in precisi siti come Nuovicasino.it

Se da una parte il settore raffigura uno dei più sviluppati segmenti dell’economia italiana, dall’altra desta preoccupazioni sociali e sanitarie, specialmente in qualità della diffusione della ludopatia. Ciò nonostante, qualsiasi approccio alla tematica, che si tratti di nuovi regolamenti o di assistenza sanitaria, a livello nazionale o a livello locale, necessita di una conoscenza precisa del caso, ci viene fornita da tante ed attuali ricerche differenti.

Secondo quanto riporta reggiosera.it, nel 2017 i risultati del gioco d’azzardo online, come rilevatasi da un rapporto divulgato da Maurizio Fiasco della Consulta Anti-Usara della CEI, mostravano in 1463 euro la spesa pro-capite in gioco per la provincia reggiana, cifra che ammontava a 1777 euro se si prendeva in considerazione solo quelli che hanno la maggiore età. Pochi giorni fa, Il Sole 24 ore, tramite Infondata, ha reso pubblica una nuova ricerca che analizza tutto il tema del gioco d’azzardo legale, comprendendo anche il gioco a distanza. L’obiettivo della ricerca era quello di intersecare la raccolta sia col il livello di reddito delle diverse province e che con il livello disoccupazione. Usando i risultati della raccolta del primo semestre 2017 procurati dall’Agenzia Dogane e quelli del Ministero delle Finanze, per il reddito medio imponibile 2016, Infondata ha realizzato una mappatura del nostro paese davvero curiosa.

Secondo la raccolta, prendendo in considerazione una media italiana pari a 610,3 euro, sono molti comuni della provincia di Reggio Emilia che si posizionano ampiamente oltre tale numero: Reggiolo (2859,88 euro), Sant’Ilario D’Enza (1360,83 euro), Novellara (1348,26 euro), San Polo D’Enza (1206,72 euro), Casalgrande (1034, 60 euro), Gattatico (1013,70 euro), ma anche Scandiano, Guastalla, Reggio nell’Emilia, Castelnovo Ne’ Monti e Vezzano sul Crostolo.

Mettendo tali dati in relazione al livello di redditi dei Comuni, si sottolinea come in nessuna parte della Provincia emerga una raccolta Elevata a fronte di un livello di reddito Basso. Primeggiano, invece, le situazioni in cui la raccolta è Bassa, cioè inferiore alla media italiana, incondizionatamente dal reddito (che può essere Elevato, Medio o Basso). La raccolta Elevata individuata nel comuni sopra elencati coincide anche con i livelli di reddito più elevati della Provincia, a dimostrazione che chi incassa di più spende anche di più.

Nella ricerca di Infondata sono disposti dati che mettono in correlazione il livello di disoccupazione (solamente su base provinciale) con il livello di raccolta. Queste cifre consentono di esplorare il tema che conferma che il gioco d’azzardo è spesso usato come fonte di guadagni alternativi, laddove gli abitanti non abbiano guadagni certi o un’occupazione stabile. A Reggio, un basso livello di inoccupazione (4,88%) coincide con una raccolta superiore alla media italiana, forse a conferma di quanto affermato sopra.

Lo studio si conclude anche con una mappa delle vincite. A livello italiano, la vincita media è di 486,61 euro, che corrisponde a 76 centesimi vinti ogni euro puntato. I Comuni reggiani che hanno riscontrato un maggior numero di vincite sono Reggiolo con 2329, 58 euro, a seguire Novellara con 1131,26 euro, Sant’Ilario D’Enza con 1104,29 euro, Casalgrande con 826 euro, Gattatico con 794,21 euro, Vezzano sul Crostolo con 771,62 euro, Reggio nell’Emilia con 761,98 euro e Scandiano con 669,42 euro. A quanto pare, tali numeri mostrano che dove nei luoghi dove si gioca di più si vince anche di più.

Katia Di Luna

Giornalista freelance

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