Regione Veneto: all’esame della Va commissione il pdl sul gioco, focus su formazione dei rischi tra i giovani

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L’Agenda settimanale del Consiglio regionale del Veneto prevede la convocazione, per oggi 29 maggio, alle ore 10.30, della Quinta Commissione consiliare permanente, con all’OdG l’esame del Progetto di Legge, di iniziativa della consigliera Giovanna Negro, relativo alle disposizioni per la prevenzione dei rischi legati al gioco d’azzardo.

La Quinta Commissione consiliare ha il compito di presentare la relazione al Consiglio entro i termini previsti dall’articolo 42 del Regolamento.

Il progetto di legge, in discussione, intende affrontare il problema della dipendenza da gioco d’azzardo mettendo in campo tutta una serie di azioni preventive tra le quali la formazione ed informazione dei cittadini più giovani e quindi più esposti al rischio, prima che diventi una vera e propria patologia conclamata.

L’azione intrapresa, con questa legge, si svilupperà su cinque livelli:

-il primo mira a regolamentare le condizioni strutturali e funzionali dei locali adibiti a gioco evitando tutte quelle situazioni che spingono i soggetti a giocare compulsivamente;

-il secondo livello si prefigge di normare i locali adibiti a gioco evitando situazioni che stimolano patologicamente il giocatore come ad esempio la bassa luminosità, l’impossibilità di avvertire correttamente il trascorrere del tempo, o la possibilità di non vedere all’esterno della struttura, la possibilità di fumare o di consumare alcolici;

-il terzo livello prevede l’attivazione di un percorso di prevenzione precoce formativo/informativo a partire dalle scuole primarie e secondarie per far conoscere ai ragazzi i rischi connessi al gioco d’azzardo;

-il quarto livello prevede la creazione di un gruppo di lavoro regionale costituito da esperti (realmente scientificamente accreditati e selezionati in base al curriculum vitae) che, coerentemente con le indicazioni scientifiche nazionali ed internazionali sull’argomento, redigano le linee guida da applicare su tutta la regione con particolare riguardo agli aspetti diagnostici, terapeutici, riabilitativi e la verifica dei risultati ottenuti;

– il quinto e ultimo prevede ristituzione di un numero verde antiusura perché, purtroppo, i soggetti affetti da GAP spesso cadono nella rete degli usurai senza scrupoli.

DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PREVENZIONE DEI RISCHI LEGATI AL GIOCO D’AZZARDO

Art. 1 – Principi e finalità.

  1. La Regione Veneto tutela la salute pubblica e incentiva le forme di prevenzione attiva al fine di limitare nuovi casi di gioco d’azzardo problematico e patologico e di tutte le patologie legate al gioco soprattutto nei confronti dei minori e degli anziani.

Art. 2 – Disposizioni edilizie relative alle aree adibite ad ospitare slot machine. Modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11.

  1. Alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 è aggiunto il nuovo articolo 31 quater:

“Art. 31 quater

  1. I locali adibiti a sale slot di qualsiasi natura (compresi i bar e le tabaccherie), posti in qualsiasi luogo, devono possedere i seguenti requisiti:

1)altezza minima dei locali mt. 3;

2)superficie minima a disposizione di ogni dispositivo di gioco mq. 10;

3)tutti i locali devono usufruire di adeguata illuminazione naturale diretta;

4)per ciascun locale l’ampiezza delle ,finestre deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di luce media non inferiore al 2 per cento e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà mai essere inferiore ad 1/8 della superficie a pavimento;

5)gli avventori ed i dispositivi di gioco presenti all’interno dei locali si devono poter chiaramente vedere dall’esterno dell ’edificio;

6)divieto assoluto di fumo all ’interno dei locali.”.

Art. 3 – Azioni di contrasto al gioco d’azzardo problematico e patologico.

1.Le singole aziende ULSS del Veneto, entro il 30 giugno di ogni anno, predispongo un programma di formazione e informazione per gli studenti che frequentano gli istituti secondari di tutti i gradi.

Le azioni intraprese comprenderanno una serie di incontri, con personale qualificato, tra tutti gli studenti che frequentano le scuole secondarie di primo grado e le scuole secondarie di secondo grado.

La formazione regionale dovrà riguardare anche l’aggiornamento scientifico degli operatori delle UOC Dipendenze con cadenza annuale ed ECM accreditata.

2.Le azioni contenute nel piano di cui al comma precedente prevedono, per ogni anno scolastico, almeno due incontri formativi/preventivi sui rischi legati al gioco per ogni singolo istituto comprensivo e due incontri per ogni singolo istituto secondario di secondo grado.

3.Il programma di cui al comma 1 sarà trasmesso a tutti i Sindaci dei comuni ricadenti nelle singole ULSS per coordinare eventuali altre attività locali legate alla prevenzione e tutela della salute pubblica.

Art. 4 – Istituzione comitato scientifico per la redazione delle linee guida GAP.

  1. Per lo studio, la redazione delle linee guida ed il monitoraggio attivo del GAP è istituito il “Comitato regionale gambling permanente” abbreviato CRGP.

 

Il CRGP è costituito da 5 esperti di fama nazionale, selezionati sulla base di reali accreditarnenti scientifici in base al curriculum vitae, che opereranno coerentemente con le indicazioni scientifiche nazionali ed internazionali sull’ argomento.

Saranno nominati dal Consiglio regionale e coordinati dall’esperto più titolato del settore, i quali, si occuperanno della redazione delle linee guida relative a: valutazioni diagnostiche, terapie riabilitative, supporto ai famigliari, indicatori di Outcome, oltre che del monitoraggio epidemiologico del fenomeno.

Art. 5 – Istituzione del numero verde antiusura e di orientamento delle persone con GAP e loro famigliari.

  1. È istituito presso la Direzione Sociosanitaria (o struttura pubblica delegata con esperienza di assistenza maturata e dimostrabile nel campo specifico del GAP negli ultimi 4 anni tra le UOC Dipendenze) il numero verde antiusura. A tale servizio possono rivolgersi tutti i soggetti affetti da una dipendenza comportamentale da gioco che ritengono di essere soggetti a prestiti con tassi di interesse vessatori o comunque superiore al “tasso soglia” consentito dalla legge.

Art. 6 – Norma finanziaria.

  1. Agli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge, quantificati in euro 200.000,00 per gli esercizi 2018 e 2019, si provvede con le risorse allocate nella Missione 15 “Politiche per il lavoro e la formazione professionale”, Programma 02 “Formazione professionale”, Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2017-2019. / Fonte PressGiochi

29.05.2018

Maria Castellano, Giorn. FreeLance 

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