Regno Unito: 20,5 mld di sterline per finanziare centri di trattamento per giocatori compulsivi.

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Nel Regno Unito 20,5 miliardi di sterline per affrontare il problema del gioco compulsivo. E’ quanto ha annunciato il primo ministro britannico Theresa May circa i piani del Governo come parte di una strategia del National health service. I centri di trattamento proposti forniranno l’accesso ai servizi di salute mentale per i 500mila adulti e giovani con problemi di Gap.

Attualmente esiste una sola clinica specializzata nel trattamento di giocatori compulsivi nel Regno Unito, che è insufficiente per trattare chi ha problemi e chi è a rischio. Secondo il piano della May il servizio sanitario riceverà 20,5 miliardi di sterline (l’equivalente di circa 23 miliardi di euro, ndr) in più, entro il 2023, per il finanziamento delle nuove strutture. Il segretario alla salute Matthew Hancock avrà il compito di supervisionare l’iniziativa.

Immediata la reazione di Marc Etches, ceo di GambleAware, che ha accolto con entusiasmo la proposta, dichiarando: “Negli ultimi 10 anni GambleAware ha finanziato la National Problem Gambling Clinic presso il Cnwl Nhs Foundation Trust e, come ente di beneficenza, siamo immensamente orgogliosi di come la clinica ha dimostrato che il contributo del Nhs può fare la differenza per il trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo. Troppo spesso, chi ne è afflitto soffre in silenzio, motivo per cui continueremo a lavorare a stretto contatto con il Servizio sanitario nazionale per garantire che ci siano buoni collegamenti tra i servizi che commissioniamo e quelli commissionati dal Servizio sanitario nazionale”. 

 Attualmente sono in corso i lavori per l’apertura di centri di trattamento a Leeds e nel Lancashire. Leeds sarà la sede della prima clinica per problemi di gioco al di fuori di Londra e dovrebbe essere operativa per aprile 2019. GambleAware ha contribuito con 1,2 milioni di sterline all’apertura della clinica, che sarà gestita da una partnership tra Leeds e York Partnership Nhs Foundation Trust e GamCare Network.

La Redazione

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