REGOLAMENTO COMUNALE SUL GIOCO LECITO – Comune di Pergine Valdarno

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Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti: nel 2016 in Italia si è sfiorata la punta dei 96 miliardi di euro di volume di gioco (di cui circa la metà spesi su Slot e Vlt). I cittadini hanno “perso” circa 19 miliardi di euro: una cifra sconcertante. Questo dato si accompagna ad un aumento del numero di utenti dipendenti da gioco presso le strutture dei SerD ed al rischio che sempre più soggetti, soprattutto quelli più vulnerabili, possano sviluppare una vera e propria dipendenza. REFERENTI: Sindaco Simona Neri    


DATE PROGETTO: Approvazione del Regolamento Aprile 2017
COSTI: Nessuno.

EVENTUALI SOGGETTI TERZI COINVOLTI: ANCI Toscana, con l’istituzione del Progetto Ludopatie (luglio 2016), si è posta come obbiettivo quello di coordinare le iniziative di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico degli Enti Locali. Con il sostegno e la partecipazione attiva di tanti assessori, consiglieri, e la presenza preziosa e costante degli operatori della sanità e del terzo settore si è arrivati alla definizione di una “bozza tipo” di Regolamento che consentirà agli Enti Locali di inserire ulteriori luoghi sensibili all’interno dei propri territori dai quali mantenere la distanza di 500mt per l’apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro. Il 10 Marzo 2017 il tavolo Ludopatie di Anci Toscana ho illustrato e dato via libera alla distribuzione della “Bozza di Regolamento Comunale sul Gioco Lecito” presso tutti i Comuni della Regione Toscana.
RISULTATI RAGGIUNTI: Allo stato attuale più di 30 Consigli Comunali toscani hanno approvato il Regolamento sul Gioco Lecito riuscendo ad impedire l’apertura di nuovi punti gioco situati ad una distanza inferiore a 500m rispetto ai luoghi sensibili indicati negli stessi.
ALLEGATI: Bozza di Regolamento

Il “Regolamento Comunale sul Gioco Lecito” consente agli Enti Locali di inserire ulteriori luoghi sensibili in aggiunta a quelli già previsti dalla L.R. 57/2013 da individuarsi all’interno dei propri territori e dai quali mantenere la distanza di 500mt per l’apertura di nuovi centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro. A Pergine Valdarno, oltre ai locali di proprietà comunale, oratori, biblioteche, musei, giardini pubblici, ospedali, ambulatori medici, centri di primo soccorso, centri di recupero psichico e motorio, case di cura, strutture ricettive per categorie protette, fermate del pubblico trasporto, sportelli bancari o bancomat, agenzie di prestiti e pegni, “compro-oro” si sono individuati luoghi di aggregazione specifici di particolari fasce di popolazione a rischio, quali anziani e minori. Inoltre nel Regolamento viene ribadito il divieto, in qualunque forma e qualsiasi modalità, della pubblicità di prodotti di gioco pubblico nell’ambito del territorio comunale qualora in violazione delle norme previste dall’articolo 5 della L.R. 57/2013 e negli altri casi previsti dall’articolo 7 del Decreto Legge 158/2012, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della Legge 189/2012. Si prevede la possibilità di escludere i soggetti destinatari del regolamento da eventuali benefici (che siano patrocini, agevolazioni o contributi economici) concessi dal Comune con proprio regolamento specifico in materia. In caso di richiesta di sovvenzioni economiche – per se stesso o per la propria famiglia – rivolte al Comune da un cittadino residente e le cui finanze siano state gravemente dissestate dal gioco patologico, l’Amministrazione si riserva di concedere i contributi o gli sgravi subordinatamente all’accettazione da parte del soggetto richiedente di un percorso terapeutico di sostegno e cura da effettuarsi presso il competente Ser.D., il quale certificherà l’effettiva presa in carico del soggetto ludopatico.

Il trattamento dei relativi dati sensibili, ai fini della tutela della riservatezza, è effettuato dal servizio comunale competente all’erogazione della sovvenzione (ad eccezione del caso in cui il soggetto eserciti la propria potestà genitoriale o la legale tutela su uno o più figli o affidati di minore età, stante l’obbligo per l’Amministrazione Comunale di provvedere comunque al soddisfacimento dei bisogni primari dei soggetti minorenni

2.05.2018

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