Replica alla Lettera aperta al caro amico Giovanni Garrisi (Stanleybet)

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Non è apprezzabile il tuo Humor inglese solo per un motivo: non sei rimasto sul pezzo, ma d’altronde ognuno interpreta e interviene a proprio modo: tu crei confusione ed io chiarisco passaggi, da te volutamente omessi, sui quali abbiamo opinioni contrastanti e che solo un operatore del diritto potrà nelle opportune sedi vagliare e dirimere.

Sostieni che in Italia i Book che non abbiano concessione non possono operare legalmente ed invece ti ho ricordato che i Book che hanno aderito alla “sanatoria” ex comma 643, pur privi di concessione, operano sul territorio legalmente avendo ottenuto titoli autorizzatori.

Quanto al comma 644 per onestà intellettuale che mi contraddistingue, ho premesso che fatto salvo quanto previsto dall’art. 4 della Legge 401/89, i Book che non abbiamo aderito alla procedura di cui al precedente comma devono rispettare tutti i precetti richiamati dalla norma e non solo il pagamento dell’imposta unica.

Se il legislatore ha previsto tale norma avrà un senso logico la cui interpretazione e l’ambito di applicazione spetterà agli operatori del diritto.

Ad ogni modo, non ritenendo di aggiungere altro sull’argomento, chiarisco che la mia figura in sofbet24 non è finalizzata al proselitismo commerciale ma è di semplice comunicazione.

Al di là della tempistica dedicata al settore, nel pezzo ci resto perché a differenza Tua non mi annoia: c’e’ sempre da imparare.

Ti ricordo che sono stato Presidente dell’associazione Onlus Acogi a difesa dei centri e che, pertanto, se sono intervenuto qua e la come tu dici, l’ho fatto per amore dell’informazione e non della disinformazione.

Noto invece che a te piace fare solo interventi “pro domo tua” facendo esempi inconferenti e mai come in questo caso: le concessioni televisive di cui parli non sono mai state oggetto di discriminazione né vi sono mai state falde legislative.

Però se la cosa ti diverte, caro amico, possiamo pensarci di creare una Tv tutta nostra preparandoci per tempo al prossimo bando.

Concludo ricordandoti che resto sempre dalla parte dei centri che lavorano in maniera lecita e regolamentata e che non dimentico quelli che oggi si piangono tutte le cartelle esattoriali non pagate dai Book,  storici o nuovi che siano. Ben vengano quindi book che si attivano nel rispetto di ogni singola prescrizione così come prevista dalla legge.

Alle autorità ed alla Magistratura il compito di valutare il rispetto dei precetti normativi se applicabili ai vecchi e/o ai nuovi operatori.

Un caro saluto

Lo Staff: CifoneNews

 

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