Report del Servizio Bilancio sul Decretone: dubbi e obiezioni sulle previsioni del Governo in materia di gioco

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Col decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 il Governo ha stimato che il giro di vite sul gioco illegale favorirà il gioco legale, il cui volume d’affari crescerà del 10%. E questo si tradurrebbe anche in un maggior gettito per 35 milioni l’anno. Tuttavia il Servizio Bilancio nel report su la verifica delle Quantificazioni fatte dal Governo sottolinea che “la relazione tecnica e la documentazione fornita dal Governo nel corso dell’esame parlamentare non esplicitano le ragioni alla base dell’ipotesi che dal piano debba derivare un aumento del volume d’affari del gioco lecito di circa il 10 per cento e che tale aumento si realizzi sin dal primo anno di operatività della norma e in misura costante nel corso dei successivi esercizi: andrebbero dunque ulteriormente dettagliati gli elementi posti a base di tale modulazione degli effetti sul piano temporale”. Inoltre il Governo afferma che il piano straordinario di contrasto al gioco illegale “potrà essere effettuato ad invarianza di risorse: andrebbero quindi acquisiti elementi informativi in merito al carattere (definito “straordinario” dalla norma) del piano stesso, che parrebbe appunto presupporre attività eccedenti l’ordinaria amministrazione, tali da assicurare un maggior gettito costante e permanente”. E’ quanto obietta ancora il Servizio Bilancio nel report.

Tanti i dubbi anche sulla norma che prevede nuove sanzioni amministrative per i totem. Anche in questo caso il Governo stima un maggior gettito (per 30 milioni) basandosi sui benefici che ne trarranno le Awp: in sostanza il Governo ipotizza che i totem siano responsabili in parte del calo della raccolta, una quota che quantifica nel 10% della differenza tra le giocate del 2018 e quelle del 2017. Ma il Governo afferma anche una cosa che – secondo il Servizio Bilancio – potrebbe denotare una contraddizione: “tale diminuzione di raccolta è attribuita dalla Rt alle normative restrittive degli enti territoriali e ai maggiori oneri gestionali degli apparecchi Awp”. Inoltre nelle relazioni tecniche a altre leggi “la diminuzione del gioco legale è stata correlata alla riduzione del payout, mentre – con specifico riferimento alle normative restrittive su base locale – la Rt al dl 50/2017 affermava di non aver considerato gli effetti delle normative locali, sin allora ancora non operative, la Rt al dl 87/2018 e la rt alla legge di bilancio 2019 non le includevano fra gli elementi posti a base delle quantificazioni e la Rt riferita al comma 2 dell’articolo in esame afferma che la raccolta del 2019 va corretta (rispetto a quella del 2018) solamente “per effetto della riduzione del payout”. In sostanza, “sarebbe dunque necessario acquisire un quadro univoco circa le effettive determinanti delle variazioni della raccolta poste a base delle quantificazioni”.

La Redazione

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