Riapertura ippodromi, Mipaaf: “auspicabilmente entro questa settimana”

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Quando riapriranno gli ippodromi? Come riporta Gioconews “mentre il gioco guarda all’orizzonte del 2 giugno, per gli ippodromi l’ok potrebbe arrivare questa settimana”. A chiedere date e modalità sono gli stessi ippodromi, con un appello al sottosegretario con delega all’ippica Francesco Battistoni.
“Abbiamo molto apprezzato la sua visita negli ippodromi di Roma e Napoli e ci auguriamo che presto visiti anche quelli di Albenga, Aversa, Corridonia, Montegiorgio, Chilivani, Padova, Sassari, Modena e Tagliacozzo.
La sua presenza e le sue dichiarazioni ci hanno confermato la volontà e l’impegno del sottosegretario per risolvere i tanti problemi presenti nel settore ed avviare finalmente il rilancio dell’ippica nazionale , che versa ormai da anni in una crisi profonda e che necessita di una grande ed urgente riforma”, si legge in un comunicato a firma di Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi.
“Restiamo quindi in attesa della convocazione dell’annunciato tavolo di concertazione con tutte le categorie dell’Ippica e di notizie sulla prossima riapertura al pubblico di tutti gli ippodromi nazionali”.

Intanto a dare speranza al settore è il ministero delle Politiche agricole, Patuanelli, al lavoro per sancire il placet al ritorno del pubblico negli ippodromi, con una decisione in tal senso auspicabilmente “entro questa settimana”. I parametri sono quelli già ventilati qualche giorno fa, in ossequio al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52. “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali” che fra l’altro ha previsto l’apertura dei cancelli ai tifosi negli stadi dal 1° giugno, al 25 percento della capienza e con un massimo di 25 persone. Stando a quanto fanno sapere dal Mipaaf, la stessa strategia sarà applicata agli ippodromi. 

A rimanere fermo al palo invece è sempre il gioco pubblico. Se il 1 giugno, stando all’ultimo cronoprogramma governativo, dovrebbe toccare a palestre e sale per danza, yoga, pilates e ai luoghi dove si svolgono eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti dal Coni e dal Comitato paralimpico (Cip), nessun riferimento si fa invece al gioco pubblico, nonostante il sottosegretario Claudio Durigon, avesse messo il 2 giugno come “traguardo” per il via libera al settore. Intanto si sfiora il record di chiusura delle attività di gioco dei 300 giorni fra il 2020 e il 2021.

La Redazione


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