Riccione Cambia Gioco

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Il Comune di Riccione si è sempre distinto per l’impegno nel contrastare il diffondersi del gioco d’azzardo patologico (GAP). A partire da oggi 14 marzo ha inizio la seconda edizione del progetto Cambia Gioco, ora esteso anche alle scuole e agli enti no-profit. Il progetto nasce nel 2018, premiando i bar che hanno rinunciato a detenere apparecchiature slot/scommesse nei loro locali.

Classificandosi al primo posto nella selezione regionale dei progetti rivolti alle attività che aderiscono all’etichetta FreeER, l’amministrazione comunale ha potuto accedere ai 19.000 euro di finanziamento previsti. Ciò ha consentito di portare a termine la determinazione di una associazione per la progettazione di momenti di incontro e intrattenimento che vedano protagonisti adulti e soprattutto ragazzi. Il carnet è vario, si va da spettacoli di magia alla presentazione di libri e eventi musicali. Di particolare rilievo la comparsa dei ludobus con i “Scombussolo gioco per tutti” , camioncini con giochi in legno a disposizione di genitori e figli.

L’associazione  “Formula Servizi alle Persone”  individuata, ha visto l’affiancamento dell’attore Alex Gabellini e delle associazioni Tassello Mancante, Strada San Gemmano, GiocOvunque. Tutte le iniziative e progetti hanno osservato una evoluzione basata sul concetto fondamentale della condivisione e coinvolgimento. La presenza contestuale di studenti, attori, associazioni culturali, bar, non può che incidere positivamente in un processo di consapevolezza indispensabile per recidere la piaga del gioco patologico.

Le percentuali? In Emilia Romagna il 46% dei maschi e il 20% delle femmine in età compresa fra gli 11 e 19 anni frequentano l’ambiente del gioco in modo solo occasionale, il 5% dei ragazzi è purtroppo a rischio patologico. Iniziative come quelle portate avanti a Riccione possono solo contribuire a porre un freno a questa pericolosa emorragia di risorse umane, economiche e sociali.

Giancarlo Portigliatti B.

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