Ricerca Eurispes: in Italia 4 uomini su 10 giocano d’azzardo, aumentano i giovani

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In occasione della festa del papà, l’Eurispes ha voluto focalizzare l’attenzione sull’opinione e la situazione degli uomini italiani rispetto ad alcuni aspetti della vita quotidiana. Realizzando la ricerca dal titolo “Gli uomini italiani: lavoro, difficoltà economiche, consumi, gioco d’azzardo e armi da fuoco. Il ritratto”.
L’analisi condotta dall’Eurispes sugli uomini italiani offre uno spaccato della società maschile in cui si fanno sentire le differenze generazionali. I giovani sono più incerti rispetto al futuro, poco soddisfatti della propria posizione lavorativa e più pessimisti riguardo alla loro situazione economica. Nonostante ciò, spendono di più per se stessi, per il tempo libero e per la tecnologia e dedicano con maggiore frequenza parte dei loro risparmi al gioco.
A proposito del gioco, “Il volume d’affari dei giochi in Italia – si legge nella ricerca, ha superato i 100 miliardi di euro nel 2017 secondo gli ultimi dati dell’Aams. Accanto agli aspetti puramente ludici e sani del gioco, occorre segnalare il problema delle patologie di dipendenza che si stanno diffondendo come piaga sociale aggravata dallo sviluppo di circuiti di gioco illegale, al fianco di quelli legalizzati. Circa quattro uomini su dieci in Italia (38,8%) spendono il proprio denaro per il gioco legale: di questi, il 23,2% gioca solo dal vivo, il 12,4% solo on line e il 12,4% partecipa su entrambi i circuiti. D’altro canto, il 61,2% degli uomini afferma di non partecipare a giochi con vincita in denaro. Le percentuali più alte di quanti dichiarano di giocare si rilevano tra i più giovani: il 45,9% tra i 25 e i 34 anni e il 40,4% tra i 18 e i 24 anni (nelle altre classi di età considerate il valore non supera mai il 38% circa)”.
“Tra i giochi legali – aggiunge la ricerca – con vincita in denaro il più diffuso è il Gratta e vinci, con solo il 16,9% di giocatori che risponde di non giocarci mai, contro l’83% circa di chi vi gioca qualche volta, spesso o addirittura sempre. Diffusissimi anche Lotto e SuperEnalotto (78,1%). Meno della metà dei giocatori d’azzardo ha poi l’abitudine di giocare con le Slot Machines/VLT (41,6%), di partecipare a scommesse non sportive (35,2%), giochi di carte (32,4%), Bingo (30,6%), scommesse ippiche (27,3%) e al Casino (23,8%).
I più giovani si confermano come i più assidui partecipanti in tutte le tipologie di gioco. Solo il 12,7% dei 25-34enni non gioca mai al Gratta e vinci e tra i 18-24enni è molto più alta della media la percentuale di quanti dichiarano di giocarvi spesso (42,1%). Gli uomini appartenenti alla prima fascia d’età inoltre, sono quelli che partecipano, più spesso degli altri, a tutti i giochi con vincita in denaro, con una percentuale di risposte che confluiscono su “mai” sempre inferiore al 50% e molto al di sotto della media. I 25-34enni registrano la percentuale più alta per i giocatori assidui di Slot Machines/VLT (2,6%), di giochi di carte (7,7%), Bingo (5,2%) e ippica/scommesse ippiche (5,1%)”.
“Indagando sulle motivazioni che inducono a giocare, al primo posto si classifica la speranza di una grossa vincita (27,2%), seguita dalla ricerca di denaro “facile” (24,3%) e dalla voglia di divertirsi (22,3%). L’8% degli uomini gioca per tenersi occupato durante il tempo libero; il 5% vede il gioco come un modo per mettere alla prova le proprie abilità; il 4,5% trova entusiasmo nel brivido del gioco e il 3,9% gioca per tradizione familiare; solo l’1,8% dei giocatori vorrebbe vincere del denaro per donarlo a chi ne ha bisogno, mentre il 3% ha motivazioni differenti da quelle opzioni. Al 39,7% dei giocatori è capitato di avere la sensazione di spendere troppo giocando: “qualche volta” per il 28,3%, “spesso” per l’11% e “sempre” per lo 0,4%.
Avere – continua la ricerca – la sensazione di trascorrere troppo tempo giocando è invece lo stato d’animo che ha coinvolto con maggiore frequenza gli uomini intervistati: a poco meno di uno su tre capita qualche volta (32,4%), a circa uno su dieci spesso e allo 0,5% sempre, per un totale del 42%. Chiedere soldi in prestito per giocare è la situazione in cui si sono trovati meno giocatori (27,4%), anche se è da sottolineare che questa circostanza ha coinvolto più di un quarto del campione dei giocatori. Gli uomini del Sud sono quelli ai quali è capitato con maggiore frequenza di avere la sensazione di trascorrere troppo tempo giocando: solo al 35,9% “non è mai accaduto”, al 53,8% accade qualche volta e ad uno su dieci sempre; seguono gli isolani che rispondono di avere questa sensazione, anche se con intensità diverse, complessivamente nel 56,5% dei casi. Avere la percezione di spendere troppo denaro al gioco coinvolge in modo preoccupante anche i giocatori delle Isole (nel complesso il 65,2%) e del Sud (64,1%) rispetto alle altre aree geografiche prese in considerazione.
Gli uomini provenienti dalle regioni del Nord-Ovest sono quelli a cui è capitato più frequentemente di chiedere un prestito per poter giocare (in tutto il 32,9%) mentre sono i giocatori del Centro ad averlo fatto meno degli altri (83,3% “mai”), ma è al Sud che si riscontrano le percentuali più alte di quanti chiedono prestiti per giocare “spesso” (10,3%) e “sempre” (5,1%)”.
“Rispetto ai circuiti di gioco illegale – termina la ricerca -, il 65% del campione totale degli uomini intervistati non ne è mai venuto a conoscenza, il 27% ne è a conoscenza ma non vi ha mai preso parte, mentre l’8% vi ha partecipato direttamente. Al Sud il gioco illegale sembra essere più diffuso, con il 31,5% di uomini che è a conoscenza di tali circuiti ma non vi ha mai preso parte e l’11,8% che ha anche partecipato.
Tra i giocatori e i non giocatori prevale l’opinione che la promozione, da parte dello Stato, del gioco lecito e responsabile non sia una condotta giusta poiché anche il gioco lecito crea dipendenza (26,8%) e comporta comunque il rischio di perdere ingenti somme di denaro (15,1%). Al contrario, alcuni ritengono che sia un buon modo per scoraggiare il gioco illegale (17,7%) e tutelare i giocatori (11,2%). La pericolosità sociale di alcuni giochi con vincita in denaro è abbastanza diffusa: viene attribuito un livello “molto” alto di pericolosità sociale soprattutto alle Slot Machine (37,3%), seguite dai giochi on line (24,3%) e dal Bingo (20%), mentre i giochi ritenuti per niente rischiosi da una fetta più ampia del campione sono il Lotto e il SuperEnalotto (17,6%)”.

G. Bargelloni

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