Riparte il gioco pubblico nelle tre regioni bianche

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Riaprono finalmente sale giochi, scommesse, bingo e casinò nelle prime tre regioni bianche d’Italia: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Era quanto deciso in conferenza delle Regioni con il ministro Speranza, messo in atto dalle ordinanze regionali. Prima fra tutti quella del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga con la quale dispone che “1. Dalla data di entrata in vigore delle disposizioni contenute nell’ordinanza del Ministro della salute del 28 maggio 2021 è autorizzata, nel rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali” adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e degli altri protocolli previsti dall’art. 12 del suindicato decreto-legge n. 65 del 2021, la riapertura” di diverse attività economiche e sociali, tra cui “attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”.

Sventola bandiera bianca, per la seconda volta, in  Sardegna. Anche il presidente Solinas ha firmato un’ordinanza con le nuove regole per le aperture: da oggi cambia tutto, a partire dalla cancellazione del coprifuoco. Si può infatti circolare liberamente a qualunque ora e in qualunque zona. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro Speranza che segna il passaggio in fascia bianca, cadono anche altre limitazioni: da oggi si può consumare al bancone e, soprattutto, ci si può sedere all’interno dei locali e dei ristoranti. Invariato tuttavia l’obbligo di mascherina e distanziamento sociale. Ma soprattutto con la nuova ordinanza di Solinas riaprono diverse attività, con le relative prescrizioni. Via libera a parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie) e alle piscine e centri natatori in impianti coperti, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria. Stesso discorso per i centri benessere e termali. Riaprono fiere (comprese sagre e fiere locali), sale giochi e scommesse, sale Bingocentri culturali, centri sociali e centri ricreativi, mentre riprendono anche corsi di formazione e matrimoni.

La Redazione

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