Riparte l’ippica. L’Abbate “Avanti riforma del settore”.

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“L’ippica torna finalmente a correre. L’epidemia Covid-19, però, non ha bloccato il progetto di riforma che stiamo portando al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali” (http://cifonenews.it/25-maggio-riparte-lippica-a-porte-chiuse/). A renderlo noto è Giuseppe L’Abbate, sottosegretario al Mipaaf con delega all’ippica che spiega: “Grazie all’introduzione di semplificazioni e di processi informatizzati si punta a ridurre sensibilmente i tempi medi di lavorazione e della successiva liquidazione dei premi relativi alle corse ippiche. Abbiamo iniziato con i premi con fatture del mese di gennaio 2020 sinora pagati a 130-140 giorni in media e che, attraverso il nuovo sistema, si mira ad erogare in 90-100 giorni. La fase successiva – continua L’Abbate – riguarderà la razionalizzazione dell’anagrafica e del database degli operatori per poi passare ai premi senza fattura che partiranno non appena ricominceranno le corse. Per sciogliere qualsiasi dubbio sulla nuova procedura sarà possibile rivolgere i quesiti alla casella di posta elettronica dedicata  informazionipremi@politicheagricole.it. Viva l’ippica!”.

Parole di speranza dunque per Sergio Carfagna, 65 anni, titolare di una scuderia e allevatore di cavalli alle porte di Assisi che, nei ieri aveva lanciato un appello: “Non fate morire l’ippica, il mondo dei cavalli e le attività equestri e produttive collegate al settore sono parte della storia del nostro Paese. Ci siamo anche noi. Non abbandonateci”. Nella scuderia di Carfagna è nata la famosa cavallina bianca, albina, unica in Europa (figlia di Melodiass e Gruccione Jet) che, padre Danilo Reverberi, ribattezzò Via Lattea.
    “L’Umbria – ha ricordato Carfagna – non ha un ippodromo, ma tanta storia, tradizioni equestri, prima fra tutte la Quintana, allevamenti di rango internazionale di galoppo e trotto, professionisti, veterinari, imprese e tutto un indotto collegato al mondo dei cavalli, dietro i quali ci sono tante famiglie che vogliono ripartire e attendono dal Governo e da chi decide attenzione e aiuti. Non ci abbandonate”.

La Redazione

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