Risso (FIT): “Su le mascherine per prudenza, buon senso e responsabilità”

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Chiede buon senso e responsabilità ai lavoratori Giovanni Risso, presidente della Federazione Italiana Tabaccai. Così in una nota: “Abbiamo aspettato parecchio la data del 1 maggio 2022 che sanciva la fine di un periodo davvero difficile, tra Regioni colorate, aperture limitate, controlli dei Green Pass, obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto…Il giorno fatidico è arrivato. Come una liberazione da un incubo collettivo. Nelle nostre tabaccherie dopo due anni, rivediamo i volti dei nostri clienti, fino a qualche giorno fa in parte occultati dai «dispositivi di protezione delle vie aeree», spesso trasformati in accessori di abbigliamento, quasi parte integrante della moda e della nostra quotidianità.

Rivediamo così le espressioni, i sorrisi, le mimiche facciali che prima intuivamo soltanto e che stavamo dimenticando. Ed è davvero bello l’effetto che fa. Così bello che siamo tentati di fare lo stesso, specialmente quando il cliente affezionato che staziona nella nostra tabaccheria ci invita con insistenza, quasi come un rito liberatorio: «E dai, tira giù la maschera anche tu!». La tentazione è forte, ma… non possiamo ancora, noi che lavoriamo in tabaccheria, almeno fin quando nel locale ci sono persone.

Non possiamo perché, come ci hanno ricordato il Governo, i sindacati e le associazioni di categoria, al momento i protocolli anti contagio nei luoghi di lavoro non sono stati abrogati e neppure le linee guida sulla riapertura delle attività economiche. Quindi mascherine, distanza, divieto di assembramento, aereazione dei locali ed igienizzazione frequente delle mani sono regole da rispettare ancora. Per prudenza, buon senso e responsabilità. E se proprio vogliamo dar retta al nostro cliente, arriviamo all’uscio della tabaccheria, prendiamo una boccata d’aria e poi, ma solo allora… giù la maschera!”.

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