Roma, le quote rosa del gioco scendono in piazza. E la politica anche.

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Piazza Montecitorio si è riempita di palloncini rosa e neri in una manifestazione tutta al femminile. “Chiediamo solo di essere ascoltate”, ha esordito Antonia Campanella, presidente dell’associazione Emi Rebus per la tutela del gioco legale e promotrice della protesta pacifica. E una richiesta urlata a gran voce: “Metteteci la faccia, abbiate il coraggio di dire che volete cancellare il gioco. Non possiamo vivere chiusi per sempre”.

Anche la politica si è schierata al fianco delle imprenditrici del comparto gioco. Il deputato Mauro D’Attis, di Forza Italia ha dichiarato: “Noi non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno. Per noi non è una passerella, ci sono ordini del giorno presentati da me insieme ad altri deputati di Forza Italia. È necessario difendere migliaia di famiglie, e un settore che garantisce un importante introito per lo Stato e la legalità. Se c’è un gioco legale è per evitare l’illegalità in mano alla criminalità. Il settore invece è stato il primo a chiudere e l’ultimo a riaprire. Tanto alla Camera quanto al Senato saremo pronti con emendamenti per la riapertura delle attività, anche con maggiori misure di sicurezza, per il riallineamento delle concessioni, per la riduzione del prelievo fiscale, per il riordino promesso dall’Esecutivo all’inizio della legislatura a guida Pd-M5S”. A fare eco il forzista Giorgio Mulé: “Questa categoria viene mortificata nel diritto costituzionale al lavoro. In questo momento l’illegalità – l’anti-Stato – fa grandi affari, a discapito del settore legale, che rappresenta lo Stato. Il Governo ha fatto finora orecchie da mercante ma noi siamo pronti a ‘dare la sveglia’. Si sta togliendo il diritto alla vita a migliaia di persone, ed è il peggior delitto che lo Stato possa compiere. Siamo con voi e saremo sempre con voi”. E ancora, sempre Forza Italia, Andrea Ruggieri: “La chiusura del settore del gioco legale è il frutto di una discriminazione che si fonda su un pregiudizio etico sbagliato.
In un Paese come il nostro Governo dovrebbe dire chi può lavorare in sicurezza lo faccia, subito, chi non può stia a casa e riceva i ristori integrali per le perdite subite.
Bisogna rispettare le fatiche di chi lavora e crea lavoro. Bisogna cambiare la mentalità”. 

Maurizio D’Ettore (FI): “Stiamo presentando alcune proposte. Vogliamo una norma di legge per superare il Dpcm e stabilire che ci sono dei limiti temporali al mancato svolgimento delle attività economiche. Il nostro ordinamento tutela la libera iniziativa economica, e fra esse c’è anche il gioco lecito. In Europa nessuna attività è stata chiusa per tutto questo tempo. Nel’ipotesi in poi in cui si vuole prorogare un lockdown bisogna prevedere delle provvidenze immediate, ed evitare che il gioco illegale prenda spazio. Se non ci sarà risposta presenteremo una proposta per il riordino del settore e vedremo chi aderirà, si deve sapere chi non ci sta. Poi, vogliamo proporre altra norma per la proroga delle concessioni”. (https://www.gioconews.it/cronache/70-generale20/66286-manifestazione-in-rosa-a-montecitorio-la-cronaca).

La Redazione

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