Roma, manifestazione dei tabaccai. Risso (presidente Fit) sul gioco “E’ ora che la politica legiferi in maniera attenta per non distruggere un’economia sana”

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Grande partecipazione alla manifestazione indetta da Fit e Sts oggi a Roma. Rappresentanti delle associazioni organizzatrici ma anche tanti che hanno voluto concretamente manifestare il loro sostegno, oltre agli esponenti politici: dal sottosegretario all’Economia Villarosa al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, al senatore della Lega Massimiliano Romeo. Tante le rivendicazioni dei tabaccai sul gioco pubblico, sul tabacco, sui nuovi prodotti e sulla fiscalità.

Dure le parole di Giovanni Risso, presidente della Fit: “La rete dei tabaccai rappresenta un elemento essenziale nella lotta al gioco clandestino in virtù delle sue 66mila imprese che danno lavoro a oltre 200mila persone.
Chi dice che dobbiamo rinunciare al gioco? Lo può dire solamente chi non conosce la realtà delle cose. Il Governo non ci ha lasciato altra alternativa che la protesta. Noi rivendichiamo a gran voce il nostro ruolo come raccoglitori per conto dello Stato: siamo lavoratori onesti, basta con la demagogia. Come categoria chiediamo regole stabili e definite. Oggi i sindaci legiferando in materia di gioco, stanno spazzando via la rete fisica di raccolta legale. E’ ora che la politica legiferi in maniera attenta e ponderata per non distruggere un’economia sana”.

Anche Giorgio Pastorino, presidente di Sts ha chiosato : “Abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di sostegno, è del tutto evidente che nel settore del gioco ci siano grossi problemi. Non c’è una sigla, siano produttori, noleggiatori, concessionari, o attività commerciali, che non abbia appoggiato la nostra iniziativa. Siamo tutti in sofferenza. D’altra parte leggevo le stime sulle entrate erariali di questo anno e per la prima volta saranno in calo. Non poteva essere diversamente, visto che i sindaci continuano a adottare gli orari, le Regioni i distanziometri, il Governo a aumentare le tasse: non faremo che peggiorare la situazione, e questo settore che finirà per implodere”.

Per quanto riguarda il gioco pubblico, le richieste della categoria tabaccai sono dunque quelle di “impedire la riduzione dell’aggio sul gioco, fermare il proibizionismo, promuovere il gioco responsabile attraverso la nostra rete qualificata, bloccare i distanziometri e limiti orari”.

La Redazione


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