Roma, Nicolai (CGIA Mestre): “Oltre 56mila gli occupati dell’intero comparto awp-vlt”; Iaccarino (Astro): “Restituiamo al settore la sua dimensione economica”

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Si è tenuto a Roma il convegno ‘Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore degli apparecchi da gioco’, organizzato da Assotrattenimento 2007-As.Tro e CGIA Mestre.

“Abbiamo pensato fosse arrivato il momento di fare un’operazione che restituisse al settore dell’automatico la sua dimensione economica. Vogliamo trattare questo settore nella sua normalità come segmento dell’attività economica nazionale. Per questo ci siamo affidati agli analisti della CGIA Mestre”. Ha spiegato Armando Iaccarino (AsTro) aggiungendo: “L’orientamento scelto è il frutto di quello che è successo negli ultimi anni, in cui si sono dati i numeri, nel vero senso della parola, noi abbiamo invece voluto ancorare i nostri numeri a situazioni certe. E’ un percorso di studio che parte oggi e andrà avanti a tappe, affinando gli strumenti, approfondendo i numeri, rendendoli sempre più aggiornati rispetto alla realtà”.

A parlare di numeri e dati Daniele Nicolai (CGIA Mestre): ” La stima degli occupati dell’intero comparto awp-vlt è di oltre 56mila (esclusi gli occupati dei concessionari). Ci siamo concentrati – ha spiegato – su tre aspetti: occupazione stimata, fiscalità e territorio. Le attività interessate da awp e vlt  sono moltissime, tra cui anche tutto l’indotto, gli importatori, gli esercizi in cui le macchine sono collocate. Stiamo parlando di codici di attività molto diversi tra loro, per questa varietà si rischia di sovrastimare abbondantemente il settore, ma se ci concentriamo solo sulle attività dirette rischiamo di sottostimare il settore. Nel settore ateco 92 si individuano al 30 settembre 2018 ben 6.997 sedi di imprese attive per un totale di 11.261 unità locali e 33.968 addetti. Per quanto riguarda la densità degli addetti ogni 100mila abitanti a livello provinciale la concentrazione più elevata va da Roma-Frosinone-Isernia-Pescara-Teramo-Ascoli Piceno-Fermo-Macerata-Ancona. Poi c’è una seconda fascia veneta-emiliana. La stima del numero degli addetti del settore (awp e vlt– ad esclusione degli addetti dei concessionari) è stata fatta in base ai dati del Ries, dell’analisi delle informazioni relative agli studi di settore e di rilevazioni sulla categoria”.

La Redazione

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