Rosato (IV): “Settore del gioco lasciato chiuso per questione ideologica”

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Sono sempre di più i politici che si schierano dalla parte del comparto gioco legale, particolarmente penalizzato in questo anno di pandemia con una chiusura forzata di 300 giorni. Ettore Rosato, deputato di Italia Viva, in un intervento alla trasmissione Studio 24 dedicato alle prossime riaperture delle attività economiche, produttive e ricreative, all’esame del Governo in questi giorni, ha dichiarato: “Mi viene da dire che abbiamo lasciato chiuso tutto il settore del gioco anche al di là di ogni logica, per una questione ideologica, non per una questione di sicurezza dal punto di vista sanitario. Eppure ci sono 150mila famiglie che ne vivono”.


E ancora: “Nelle forze politiche tutte, al di là di qualche posizionamento che cerca i motivi di divisione, c’è consapevolezza che l’obiettivo è riaprire.
Per riaprire bisogna fare le cose che servono: i vaccini prima di tutto.
Le riaperture vanno fatte con prudenza e intelligenza. Chi, a tal proposito, può dire ‘No, non sono d’accordo’?. Dobbiamo avere il coraggio di dire agli italiani – conclude Rosato – che bisogna essere prudenti in fino in fondo. Il problema è la piazza di Milano per lo scudetto all’Inter, non è Gardaland con le misure di sicurezza, le mascherine, il distanziamento sociale”.

La Redazione

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