Sale giochi e distanze, tema della discordia

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Il lungo lavoro di pialla e scalpello messo in opera dall’esecutivo per giungere a una bozza che possa accontentare tutti, è giunto in dirittura di arrivo. Ancora qualche piccolo scoglio da superare però, proprio relativamente al distanziometro per le sale giochi, argomento che sino ad ora ha visto la maggiore rigidità delle parti in causa.

Vediamo cosa propone in particolare la bozza presentata agli enti locali:

– quantificata in centocinquanta metri la distanza delle sale giochi da luoghi di culto, scuole, Sert, da considerarsi valutando il “percorso pedonale più breve”.Tutto chiaro e lineare quindi? Purtroppo no, il progetto presenta aspetti nebulosi ancora da chiarire in via definitiva. I metri infatti hanno valore solo in presenza di “nuove sale e esercizi”, tutto da ridisegnare invece per quanto riguarda le strutture preesistenti;
– sei ore al massimo di interruzione quotidiana da suddividersi in fasce orarie; va sottolineata la veste più attiva nella quale viene rivista la posizione dell’ente territoriale;
– conferma della necessità di accorpamento sale e corner per un massimo di 10.00, le prime, e 5.000, i secondi.La certificazione “a” potrà essere concessa a non più di 30.000 esercizi;
– implementazione tecnologica, attraverso apposito upgrade tecnologico passaggio a slot da remoto;
– massiccia riduzione di slot machine, circa 260.000 in meno, azzeramento delle AWP nell’arco di tre anni, nei soli esercizi pubblici e rivendite tabacchi che non riescono a elevare il livello qualitativo tanto da ottenere la certificazione tipo “a”;
– innalzamento del livello erariale.

Conclusioni finali.
Finalmente il Governo ha dato un messaggio, ha tracciato una linea da seguire per dare chiarezza a un settore da troppo tempo in balia di interessi spesso poco leciti. Deve essere perseguita la salvaguardia delle categorie a rischio, monitorando l’espansione eccessiva e ponendo particolare attenzione ai nuovi canali che operano nella gestione delle scommesse online. Il Parlamento potrà anticipare al 31 dicembre 2007 la diminuzione del 30% delle slot machine relative ai locali “generalisti e secondari”, dei bar e dei tabacchi. Si resta in attesa che entro il 30 giugno 2017, questo corposo e non più procrastinabile progetto d’intesa presentato dal sottosegretario Baretta, venga tradotto in Decreto legislativo, costruendo una realtà volta da un lato a creare nuovi posti di lavoro, e dall’altra a contrastare il potenziale impatto sociale.

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