San Marino introduce il reato di frode sportiva e rivede la disciplina dei giochi

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Il Consiglio Grande e Generale nella seduta di ieri ha esaminato e approvato il progetto di legge: “Disciplina della frode sportiva e dell’abusivo esercizio di giuoco o di scommessa”.
La legge introdurrà delle integrazioni al Codice Penale, alla Legge 30 settembre 2015 n. 149 “Disciplina dell’Attività Sportiva” e alla Legge 25 luglio 2000 n.67 “Disciplina per l’esercizio dei giochi, dei concorsi a premi, delle lotterie, del lotto, dei giochi della sorte e dell’abilità e delle scommesse”.
L’esigenza di integrare il Codice Penale, inserendo la fattispecie della frode sportiva, è un elemento reso necessario da recenti fatti di cronaca in quanto la frode sportiva unitamente al doping è uno dei fenomeni più critici per il settore dello sport.
Il testo introduce delle integrazioni al Codice Penale, alla Legge 30 settembre 2015 n. 149 “Disciplina dell’Attività Sportiva” e alla Legge 25 luglio 2000 n.67 “Disciplina per l’esercizio dei giochi, dei concorsi a premi, delle lotterie, del lotto, dei giochi della sorte e dell’abilità e delle scommesse”. La legge integra il Codice Penale, inserendo la fattispecie della frode sportiva, e introduce due articoli 60 bis, 60 ter in cui è regolato il rapporto fra Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria, con l’obbligo di denuncia per “I Presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali o delle Discipline Sportive Associate riconosciute e affiliate al Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese o degli altri enti o associazioni sportive, nonché i rispettivi organi inquirenti e requirenti” in caso vengano a conoscenza reati di frode sportiva. All’ultimo punto è stata integrata la disciplina per l’esercizio dei giochi con nuove fattispecie sanzionabili relative all’esercizio abusivo all’attività di gioco e di scommesse. In particolare, il testo stabilisce: “Chiunque usa artifici o raggiri al fine di alterare il risultato di una competizione sportiva, è punito con la prigionia, la multa a giorni e l’ interdizione di terzo grado. La stessa pena si applica a chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione. La stessa pena si applica altresì al partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio, o ne accoglie la promessa. Le pene sono aumentate di un grado se le condotte di cui ai commi precedenti sono dirette ad ottenere vincite in concorsi pronostici o scommesse autorizzati”.
Nel dibattito è anche emersa la volontà di ratificare la Convenzione di Magglingen del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive.
A. Bargelloni

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