Sandi (Ippica Nuova): “Il riordino dei giochi pubblici consentirà di riformare le scommesse ippiche”

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“La filiera ippica dà lavoro a circa 20mila persone tra addetti diretti ed indiretti. Negli ultimi 20 anni ho avuto modo di vedere il settore perdere posizioni a causa di scelte sbagliate”. E’ quanto premesso in audizione Giorgio Sandi dell’Associazione Ippica Nuova in Commissione Agricoltura del Senato sul ddl per l’istituzione di una Agenzia autonoma e della riforma del settore ippico, disegno di legge a firma dei senatori La Pietra e De Carlo. “Negli anni 2000- spiega Sandi – ippica era un sistema sano perché la raccolta scommesse veniva gestita con equilibrio e consentiva una raccolta di 3 miliardi di euro, per 314 milioni dedicati alla filiera. Da allora, è iniziato il tracollo. Mentre gli altri giochi sono cresciuti, le scommesse ippiche oggi raccolgono solamente 150 mln le scommesse a totalizzatore e 200 mln le scommesse a quota fissa, e sono molto meno redditizie per il sistema fiscale. Alla filiera restano circa 40 mln di euro. La scommessa oggi – ha spiegato Sandi – non rappresenta più un apporto fondamentale al sistema, quindi va pensata una ripresa e una migliore gestione del sistema. Pensiamo che oggi il montepremi disponibile delle corse è 80 mln di euro e copre solo il 40% dei costi necessari alla gestione del sistema. Il comparto ha bisogno di novità e sviluppo, mentre negli ultimi anni tagli e cattive gestioni hanno causato riduzioni del settore. I premi vinti in corsa che sono pagati entro 20 giorni negli altri paesi, in Italia vengono pagati con ritardi di molti mesi, anche di un anno. Questo causa problemi agli operatori. Serve un modello di gestione nuovo e consapevole per rilanciare il comparto su base solide. Abbiamo di fronte una sfida indispensabile per il settore.

La delega del riordino dei giochi pubblici – ha chiosato Sandi – presentata dal Sottosegretario Federico Freni, consentirà anche di riformare il sistema delle scommesse ippiche e questo ci permetterà di fornire una maggiore valorizzazione del comparto ippico”.

La Redazione

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