Sanremo, bufera sul ritardo nomine cda Casinò

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Grande attesa per le nomine, da parte del sindaco, del nuovo consiglio d’amministrazione del Casinò di Sanremo. La casa da gioco è da mesi che vive la stessa crisi di altre, basti pensare a Campione (http://cifonenews.it/fallimento-casino-campione-guardia-di-finanza-in-comune/) o Saint Vincent (http://cifonenews.it/dopo-campione-anche-per-saint-vincent-prevista-procedura-di-licenziamento-collettivo/).

Ad aprile il consigliere al comune di Sanremo Luca Lombardi (FdI),  dichiarava: “Nel 2018 ha perso 2 milioni di euro di introiti, derivanti soprattutto dai giochi tradizionali. La stabilità economica degli ultimi anni è stata raggiunta soprattutto grazie al sacrificio e alla riduzione del numero dei dipendenti della Casa da Gioco». Detto questo,  «considerato che il contratto del Direttore generale, come appreso dagli organi di stampa locali, è di prossima scadenza a fine aprile 2019 e sottolineato l’assenza di dichiarazioni di questa amministrazione in merito al rinnovo della figura del direttore generale e dalla sua utilità nell’organigramma aziendale; visto che tra compensi, premi di produzione e rimborsi spese varie in quattro anni la figura del Direttore generale è costata al Casinò di Sanremo oltre 1 milione di euro, chiedo al sindaco di conoscere quale sia l’indirizzo dato all’attuale consiglio di amministrazione in merito alla figura del direttore generale e se sia intenzione dello stesso Sindaco contemplare nuovamente questa figura nell’organigramma del Casinò di Sanremo”.

Ad oggi si attende la nuova nomina ma le voci di corridoio sui papabili nomi hanno già provocato le reazioni di sindacati e opposizione. Il sindacato Ugl Terziario ha reso noto: ” Auspichiamo che il criterio utilizzato  sia poco politico, rispetto a quanto si vocifera che, speriamo, siano solo rumors. Tali ritardi nelle nomine provocano e provocheranno danni sia sotto il profilo degli incassi sia per le relazioni sindacali. Le precedenti gestioni non hanno saputo decidere su temi importantissimi quali: incentivo esodo e rinnovo contrattuale. Non vorremmo che le nostre preoccupazioni fossero confermate, ma inserire in posizioni apicali perfetti neofiti di Casinò, significa perdere tempo prezioso. Non possiamo più permettercelo. Ci piacerebbe avere a che fare con gente preparata e senza pregiudizi. – proseguono – Senza pensare che si debba accettare ed accontentarsi celebrando il fatto che siamo ancora in piedi, siccome ha chiuso Campione che nonostante incassasse il doppio di noi, per altre motivazioni politiche ha chiuso; o S.Vincent che ha difficoltà di altre logiche ma incassava sempre più di noi; o Venezia che nonostante 12milioni di turisti e due sedi, con incassi superiori ai nostri ha sofferenza. Oggi il merito è dei sindacati e lavoratori che hanno saputo essere ben lungimiranti adottando politiche di incentivo all’esodo ed evitando doppie sedi ed infornate di lavoratori pre e post elezioni. Grazie soprattutto al contratto di solidarietà. Vorremmo che questa persona che sarà nominata sia consapevole di cosa sia un Casinò. Non è necessaria autorevolezza ma competenza e relazioni sindacali snelle. Chiediamo questo. Invece se fossero confermati i nomi che circolano potrebbero esserci le solite figure: avvocati, commercialisti, oppure presidenti di qualche associazione di categoria, autorevoli nel loro campo ma che apporterebbero ben poco nell’immediato e quindi lontani da una visione di rilancio oggi necessaria alla casa da gioco. Una visione che attualmente in pochi possono esprimere accontentandosi del minimo. Ribadiamo la nostra preoccupazione e cogliamo l’occasione per chiedere che qualsiasi nomina venga fatta rispetti i criteri di trasparenza, conferibilità e compatibilità”.

Anche Sanremo Libera sul ritardo delle nomine ha detto la sua: “Indipendentemente da quella che potrà essere la scelta legata al nuovo consiglio di amministrazione, certo almeno si auspica al suo interno la presenza di persone di esperienza, fuori dalla logica della spartizione di poltrone per motivi politici, che conoscano l’azienda e sappiano interpretare le sue esigenze di rilancio, riteniamo che si stia andando troppo alle lunghe dal momento che siamo a fine luglio e a due mesi dalle elezioni amministrative. Da ciò che è emerso recentemente dai giornali, si potrebbe addirittura dover attendere fino a settembre affinché tutto si definisca. Riteniamo l’attesa una mancanza di attenzione nei confronti dei lavoratori del casinò e di un’azienda che ha urgenza di mettere in atto nuovi piani di sviluppo”.

D. Pellegrino

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