Sanremo. La Federazione Italiana Tabaccai contesta il documento proposto dal M5S

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Prosegue a Sanremo la discussione sulla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, “La disciplina degli orari per l’esercizio delle attività di gioco lecito sul territorio comunale”: la richiesta prevede un orario massimo di funzionamento di 8 ore, ovvero dalle 9 alle 12 e dalle ore 18 alle 23 di tutti i giorni della settimana (compresi i festivi). Al momento le ore consentite sono 11 (dalle 9 alle 20).Immagine correlata

Questa proposta, però, non è ben accettata dalle associazioni di categoria che ieri hanno preso parte al dibattito in Commissione contestando il documento presentato dal M5S sanremese. In particolare la Federazione Italiana Tabaccai ha portato una serie di osservazioni con le quali gli associati contestano i fondamenti della mozione.

“La mozione presenta numerose carenze sia sotto il piano istruttorio sia sotto quello meramente logico che ne inficiano irrimediabilmente il pur nobile e condivisibile scopo di tutelare la salute dei consumatori prevenendo fenomeni ludopatici, scrive la FIT, si osserva che i dati relativi al numero di soggetti affetti dalla sindrome del gioco d’azzardo patologico riportati nella mozione sono generici e incapaci di giustificare la misura proposta. Si sostiene che in Italia vi siano 3 milioni di cittadini a rischio patologico e che il gioco d’azzardo patologico coinvolga 1 milione di persone per di più nelle fasce più deboli della popolazione. Tali numeri, oltre a non essere recenti, non trovano riscontro nei dati relativi ai pazienti in carico ai servizi delle ASL che sono gli unici ufficiali in grado di restituire una visione realistica della diffusione della ludopatia in Italia. Il sito del Ministero della Salute riporta che secondo la relazione annuale il totale dei pazienti in carico ai servizi per il gioco d’azzardo patologico ammonta a circa 12.300 persone, un numero decisamente ridotto rispetto a quello della mozione”.

“Un altro dato del tutto inconsistente richiamato dalla mozione – prosegue il documento della FIT, quello relativo all’indagine della Società Italiana Medici Pediatri e dell’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza secondo la quale giocherebbe d’azzardo oltre un milione di ragazzi sotto i 18 anni, spendendo la ‘paghetta’ tra lotterie e bingo. Nello specifico sarebbero coinvolti nel gioco d’azzardo ben 400.000 ragazzini tra i 7 e i 9 anni e 800.000 adolescenti tra i 10 e i 17 anni. Si tratta di dati del tutto fuorvianti che non trovano alcun riscontro nella realtà quotidiana. Non si tiene infatti conto del fatto che il gioco pubblico è vietato ai minorenni. Ai minori è vietato l’ingresso nelle sale scommesse, nelle sale bingo e nelle sale slot come è vietato l’accesso al gioco”.

La Federazione Italiana Tabaccai, quindi, con le sue argomentazioni mira a ridimensionare i dati discussi ieri in Commissione al fine di portare l’Amministrazione e il Sindaco Alberto Biancheri a non firmare l’ordinanza. Ieri, come detto, la discussione è stata sospesa, ma la mozione dovrà poi tornare al vaglio del Consiglio Comunale.

Nella precedente seduta del Consiglio la maggioranza si era detta disponibile a votare favorevolmente dopo il parere di legittimità del Segretario Generale Tommaso La Mendola. Parere positivo che è arrivato proprio ieri durante la discussione in Commissione.

28/02/2018, la Redazione

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