Sapar: “Aziende del gioco colpite dal Coronavirus. Sospendere Preu”

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Tra le imprese che chiedono sostegno economico perchè messe in ginocchio dall’emergenza Coronavirus compaiono anche quelle del gioco d’azzardo legale (http://cifonenews.it/coronavirus-lombardia-ed-emilia-chiedono-sostegno-alle-imprese/). A farne da portavoce l’associazione Sapar che così in una nota:

“L’emergenza Coronavirus non è solo un’emergenza sanitaria ma si sta rivelando una seria minaccia anche e soprattutto per l’economia italiana, in particolare per il settore del commercio e per chi, come esercenti e gestori, svolge un’attività rivolta al pubblico. Molti i dubbi su alcune scelte da parte degli amministratori locali in termini di blocchi, chiusure e ordinanze. A Milano Confcommercio parla di 100mila posti di lavoro a rischio con i locali/pub/ristoranti di Milano che stanno firmando in massa un appello urgente al sindaco Sala affinché attivi ‘regole chiare’ e ammortizzatori sociali per le categorie coinvolte. Le chiediamo di rappresentarci in questa emergenza che in pochi giorni ha catapultato l’intero settore del commercio, dei bar, degli spettacoli e degli eventi culturali in un baratro, facendo tremare un sistema economico complesso e delicato. […] Anche le imprese di gestione degli apparecchi da intrattenimento sono tra le categorie maggiormente colpite da questa emergenza e hanno formalmente chiesto al ministero delle Finanze, tramite l’Agenzia delle dogane e Monopoli, un intervento che consenta quanto meno di sospendere la maturazione della base imponibile forfettaria del Preu su slot e videolotterie installate nell’area ‘rossa’ dell’emergenza Coronavirus.
I Comuni in questione sono : in Lombardia Bertonico (Lodi) Casalpusterlengo (Lodi) Castelgerundo (Lodi) Castiglione D’Adda (Lodi) Codogno (Lodi) Fombio (Lodi) Maleo (Lodi) San Fiorano (Lodi) Somaglia (Lodi) Terranova dei Passerini (Lodi); in Veneto Vò (Padova).A questi vanno sommati i moltissimi apparecchi all’interno della ‘zona gialla’ che, per effetto della ordinanza della Regione Lombardia, di fatto sono inibiti al funzionamento. In ‘zona gialla’ infatti sono presenti tantissimi esercizi che hanno momentaneamente cessato le loro attività e considerare anche le problematiche di questa parte di popolazione risulta quindi imprescindibile. C’è da notare che Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha già firmato il decreto ministeriale per la ‘sospensione degli adempimenti e i pagamenti dei tributi e delle ritenute fiscali per cittadini e imprese’ che insistono sui comuni interessati dall’emergenza. Risultano quindi – conclude Sapar – più che legittime le richieste di gestori ed esercenti di questi comuni, dato che le loro attività, già molto provate dalle politiche erariali degli ultimi anni, sono state interrotte al pari di quelle di tutte le altre categorie”.

La Redazione

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