Sapar contro SpiCgil e Uist: “La modifica alla legge sul gioco in Basilicata ha salvato 5 mila posti di lavoro”

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“Quello che SpiCgil e Uisp omettono è che questo intervento, a lungo auspicato e faticosamente raggiunto, ha permesso di salvaguardare 5000 posti di lavoro, centinaia di attività che fanno parte e sostengono il tessuto economico e sociale del territorio”. E’ quanto ricorda Sapar in una lettera al vetriolo ai sindacati lucani in merito alla modifica alla legge sul gioco approvata dal consiglio regionale della Basilicata.

“Non si sono fatte attendere – spiega Sapar – le critiche in Basilicata, a seguito della modifica di quella legge regionale che, nel caso non fosse stata cambiata, avrebbe certamente causato chiusure e perdita di posti di lavoro. A criticare la scelta adottata dal Consiglio Regionale sono stati in questa occasione il segretario generale del sindacato dei pensionati SpiCgil di Potenza, Pasquale Paolino e l’Unione Italiana Sport per Tutti, dichiarando che si tratta di una grave scelta politica che rischia di provocare serie conseguenze sociali, sanitarie ed economiche. Crediamo che la Uisp, che si occupa di sport per tutti, farebbe bene a dedicarsi all’opera meritoria di diffondere i valori sportivi, invece di avventurarsi nel sentenziare quali sono le scelte politiche che hanno conseguenze deleterie per la società, per la salute e per l’economia. Si, perchè quello che ha fatto il Consiglio Regionale con questa modifica è stato esattamente il contrario, ovvero salvaguardare nel migliore dei modi, le imprese, la legalità, il lavoro e l’economia della regione Basilicata. Come esposto dal consigliere Massimo Zullino, primo firmatario della pdl – prosegue la nota – la legge prevede un piano di prevenzione e regolamentazione del gioco lecito, e i punti rilevanti della norma prevedono il rialzo delle sanzioni e grosse limitazioni per le nuove concessioni, che scongiurano di fatto un aumento dei punti di gioco sul territorio. Ma, soprattutto, quello che SpiCgil e Uisp omettono è che questo intervento, a lungo auspicato e faticosamente raggiunto, ha permesso di salvaguardare 5000 posti di lavoro, centinaia di attività che fanno parte e sostengono il tessuto economico e sociale del territorio. È doveroso – conclude Sapar – mettere in atto dei processi a tutela dei cittadini, alzare il livello del controllo e prevenire derive pericolose per i giocatori. È altrettanto imprescindibile, però, tutelare il tessuto sociale ed economico di un territorio, e lo si fa salvando il lavoro e i lavoratori, come è stato fatto responsabilmente dal Consiglio Regionale in Basilicata”.

La Redazione

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