Sapar e l’eterna attesa di un confronto con il ministro Di Maio. Sapar: “Il silenzio è sintomo di colpevolezza”

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L’attesa di un confronto tra Sapar e Di Maio pare sia destinata a diventare eterna nonostante il ministro avesse promesso un’audizione al presidente dell’associazione, Domenico Distante, lo scorso 26 febbraio.

“L’incontro avvenuto il 20 febbraio scorso con il ministro Di Maio in concomitanza con la manifestazione nazionale indetta da Sapar in Piazza Montecitorio pare abbia partorito l’ennesimo voltafaccia. Il ministro – spiega in una nota Sapar – lo ricordiamo, aveva assicurato la sua disponibilità ad incontrarci la settimana successiva. Il 20 febbraio abbiamo portato all’attenzione del governo le istanze di una categoria e di un comparto che con gli ultimi provvedimenti governativi in materia di gioco lecito, rischia di scomparire compromettendo la vita di migliaia di piccole e medie imprese. Ma, evidentemente, rispetto a quanto concordato fugacemente con il ministro Di Maio, dietro ulteriore ed espressa richiesta scritta indirizzata dal presidente nazionale Domenico Distante e inoltrata al vicepremier ancora oggi non vi è stata alcuna risposta.  Un silenzio assordante, non interpretabile e neanche comprensibile da parte di un rappresentante del Governo centrale. Ma molti sanno anche che il silenzio è sintomo di colpevolezza rispetto a temi e argomenti che non si intende chiarire. Si chiedeva in rappresentanza dell’Associazione nazionale che riunisce gestori e aziende di costruzione e produzione di apparecchiature per il gioco lecito un incontro chiarificatore urgente al fine di raggiungere una intesa o perlomeno di avviare un percorso condiviso finalizzato a dar vita ad un tavolo tecnico con tutte le organizzazioni di categoria per affrontare in maniera definitiva e concreta la problematica che coinvolge 150mila lavoratori e per raggiungere al più presto ad una regolamentazione nazionale con misure più eque e sostenibili. Nei prossimi giorni la presidenza Sapar sarà impegnata a porre in essere tutte le iniziative per la tutela dei suoi associati”, conclude la nota. si sale al 33 percento si scende a zero”. 

La Redazione

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