Sgarbi: “moralismo di certa politica sul gioco inaccettabile”

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“C’è una componente di moralismo quando certa politica parla di gioco, di divertimento. Si pensa subito a qualcosa che crea una situazione ludica mentre esse sono condizioni psicologiche prettamente comprensibili che rientrano nella sfera del tempo libero e dell’intrattenimento. Chi si muove nel mondo del gioco lo fa con impegno e serietà nel rispetto delle regole e gli atteggiamenti della politica che si muovono con ideologia e moralismo sono inaccettabili”. E’ quanto dichiarato Vittorio Sgarbi intervenuto nella trasmissione televisiva Il Punto, di Antenna Sud, sulla protesta del gioco pubblico in lockdown ormai da 221 giorni consecutivi. “Questo vale per i casinò che non si capisce perché non possano essere in un luogo o in un altro e vale anche per le ludopatie che vengono studiate come  chissà quali malattie. Intanto ci sono 150mila persone dimenticate ma che rientrano nella rimozione psicologica di quello che si riferisce al tema del gioco inteso in una chiave non legata al lavoro e alle cose serie. Ma è un lavoro serio e viene svalutato in maniera inaccettabile da chi continua solo a danneggiarlo come settore produttivo e fondamentale per lo Stato. Sono contento che Marcello Minenna – ha aggiunto Sgarbi –  si sia espresso a favore del settore, è una persona assai intelligente e ne parlerò con lui. In questo nuovo Governo c’è l’inserimento del nuovo dicastero del Turismo che sarà gestito da Massimo Garavaglia e il settore del gioco pubblico potrebbe rientrare in una discussione col nuovo ministro della Lega che è persona molto seria e concreta. Queste due figure sembrano essere due presidi piuttosto solidi, importanti e utili anche se il Governo deve ancora partire, ovviamente”.

La Redazione

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