Si torna a manifestare a Bari: associazioni e sindacati chiedono riduzione distanze dai luoghi sensibili da 500 a 250 mt solo per le nuove aperture

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Bari – Si è tornati a manifestare numerosi davanti alla sede del consiglio regionale della Puglia. I lavoratori del settore del gioco legale hanno fatto sentire la loro mentre sui banchi in aula si discuteva la proposta di legge Colonna, Borraccino, Leo, Santorsola “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 13 dicembre 2013, n. 43 ‘Contrasto alla diffusione del Gioco d’Azzardo Patologico’”. 

“Dove non c’è gioco legale c’è il gioco illegale”. Lo ha affermato Domenico Distante, presidente Sapar in prima fila durante la manifestazione barese. “Non lo diciamo noi che potremmo essere considerati di parte, ma lo dice la magistratura. Lo abbiamo detto più volte pubblicamente, il distanziometro non funziona e potremmo accettare una riduzione delle distanze a 250 metri. Altrimenti dovremmo mandare a casa i nostri lavoratori. Il limite di 500 metri rende di fatto impossibile trovare aree nelle quali insediare le nostre sale per la presenza dei luoghi sensibili. Dobbiamo tutelare il gioco legale perché i gestori e gli esercenti sono il presidio della legalità. Dove il gioco viene proibito c’è l’illegalità. Mi auguro che oggi venga accettata la proposta di ridurre il limite del distanziometro a 250 metri”.

Cristiano Azzolini, presidente dell’associazione ‘Non siamo solo numeri’ ha dichiarato: “Questa mattina siamo di nuovo di fronte alla sede del Consiglio regionale della Puglia a protestare. E’ importantissimo che questa variazione definitiva della modifica della legge regionale sul gioco sia nella direzione che noi chiediamo, per la salvaguardia dei nostri posti di lavoro. E’ notizia di questa mattina, e noi non vogliamo in assoluto che le cose finiscano così, che 150 macchine illegali, scollegate dalla rete dei Monopoli di Stato i cui proventi finiscono in mani dubbie, sono state sequestrate in Piemonte, la regione che per prima ha subito gli effetti della legge espulsiva del gioco, ovvero il distanziometro, quindi è importantissimo che dai palazzi della politica esca una risposta positiva alle nostre richieste.Non vogliamo finire nelle mani dell’illegalità, noi siamo persone oneste che vogliono lavorare contrarie a questa deriva illegale”.

La Redazione

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