Simona Neri (Anci Toscana) denuncia i grossi limiti dell’applicativo Smart per i Comuni presentato da Monopoli e Sogei

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E’ scettica Simona Neri, sindaco di Laterina Pergine Valdarno e coordinatrice del Progetto speciale Anci Toscana contro le ludopatie e il bullismo, sulla validità dell’applicativo Smart presentato da Monopoli e Sogei. Così, in una nota, descrive i grandi limiti:

“Questa mattina ho partecipato al coordinamento Anci nazionale sul gioco d’azzardo. Monopoli e Sogei hanno illustrato l’applicativo Smart per i Comuni che consentirà di monitorare il consumo di gioco ma soprattutto gli orari di accensione/spegnimento di vlt. E invece delle awp? Questo è un provvedimento adottato dal Governo (ma serve a contrastare il gioco patologico?) accanto a quello sul divieto di pubblicità e all’aumento del prelievo fiscale sul comparto dell’azzardo (che sostanzialmente farà solo entrare più soldi nelle casse statali). Questo applicativo – spiega la Neri – consente ai Comuni di osservare, e quindi controllare, gli orari di funzionamento degli apparecchi vlt la dove sono vigenti delle ordinanze sindacali che li regolamentino. Si, per il momento solo vlt perché le “slot”, che in realtà sono le più comuni (cioè le awp che si trovano anche nei bar e nei tabacchi) non consentono di ricavare questa misurazione. Lo consentirebbero se solo si modificassero questi marchingegni collegandoli al sistema centrale da remoto, ma il Governo ha prorogato questo obbligo di adeguamento, riportato anche dall’accordo in Conferenza Unificata ormai nel 2017. Quindi nessuna rilevazione su awp. In sostanza nel mio Comune dove non ci sono vlt, non si potranno trarre sostanziali vantaggi dall’applicativo s.m.a.r.t. per il momento. Poco male, se penso che in Toscana praticamente solo il Comune di Firenze è riuscito a far passare l’ordinanza sindacale sulla regolamentazione oraria al Tar senza che venisse respinta come accade sistematicamente a tutti i Comuni che ci provano!

L’applicativo consente anche di misurare le distanze dai luoghi sensibili su mappa: tuttavia questa funzione poco mi interessa come Sindaco dato che la legge regionale sulle nuove aperture non è retroattiva e le distanze in questione (intendo per le autorizzazioni su nuovi punti gioco) non si misurano in tutte le Regioni semplicemente tracciando un “cerchio di influenza” di 500m intorno al luogo sensibile (così come previsto dall’applicativo) ma in talune Regioni lo si fa calcolando il percorso pedonale più breve che porta dal luogo sensibile al punto gioco. Si consiglia, per inciso, di misurare le distanze muniti della cara vecchia “rotella”. O lo Stato legittima e impone uniformemente un sistema diverso di misurazione (il cerchio di influenza lo condivido) oppure l’informazione rilevata non è determinante per ora, quantomeno in Toscana, oltre al fatto che attualmente i dati relativi alla “spesa sul gioco” sono del tutto parziali poiché non comprendendo tutte le tipologie di gioco disciplinati.Unica consolazione è che, avendo il Governo obbligato i Monopoli a fornire ai Comuni gli orari di funzionamento giornaliero degli apparecchi per controllare eventuali violazioni di orario consentito, venga consentito anche a noi Sindaci di regolamentarli, questi orari! Altrimenti che si controlla?” conclude Simona Neri.

La Redazione

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