Spagna, operazione Arcade: controlli sul gioco d’azzardo minorile

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Al via l’operazione Arcade. In Spagna incursioni e ispezioni simultanee chiamate “Action Day” sono state messe in atto con lo scopo di verificare la presenza di minori in casinò, sale da gioco o scommesse, alla luce dei nuovi dati sull’alta incidenza di gap minorile (https://www.casinonewsdaily.it/2019/09/16/la-spagna-ha-il-piu-alto-tasso-di-giovani-scommettitori-in-europa-rivela-uno-studio/). Fonti di polizia hanno precisato che in Spagna l’operazione Arcade viene eseguita da agenti assegnati alla sicurezza dei cittadini in tutte le province con la collaborazione della polizia militare di Navarra e del Mossos d’Esquadra in Catalogna in quanto organi competenti per la sicurezza sul territorio.

Agli agenti viene chiesto di controllare il maggior numero possibile di sale da gioco delle rispettive zone di competenza e di identificarne gli utenti. Nel caso in cui uno dei clienti non abbia ancora raggiunto i 18 anni, è necessario redigere un atto nei confronti del locale che può comportare la perdita della licenza di attività e forti sanzioni che variano a seconda della comunità autonoma. Nella comunità Valenciana, ad esempio, possono raggiungere 6.000 euro, 9.000 euro a Madrid, 100.000 in Galizia e fino a 600.000 in Estremadura .

E non solo. Infatti, oltre ad aprire un dossier sanzionatorio nei locali, gli agenti sono tenuti a trasferire i minori nella stazione di polizia e informare i loro genitori o tutori legali sulla situazione, sul luogo in cui il proprio figlio è stato fermato.

La Redazione

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