Svezia, politica intransigente contro il matchfixing nel calcio under 18

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La Svezia non demorde e promette dure sanzioni per le società che violano il divieto di scommesse su eventi sportivi di minori.
Spelinspektionen, il regolatore del gioco pubblico svedese, annuncia oggi una “supervisione speciale” delle scommesse su eventi in cui i giocatori hanno meno di 18 anni, dopo che diverse compagnie di gioco hanno violato le regole. Ribadisce quindi il divieto, annunciando controlli serrati e dalla direzione fanno sapere: “Le scommesse su giocatori di età inferiore ai 18 anni sono vietate ed è considerata una grave violazione della legge sul gioco. La disposizione mira a proteggere l’integrità degli sport giovanili ed è importante impedire ai giovani di età inferiore ai 18 anni di essere esposti all’influenza della manipolazione del gioco, il cosiddetto matchfixing. L’ispettorato del gioco è molto serio su tali scommesse e ha quindi avviato la supervisione di diverse società in merito alle scommesse sui giocatori di età inferiore ai 18 anni”.

Quella contro il matchfixing è una linea sempre più condivisa dalle amministrazioni nazionali, non solo in Svezia, nel rispetto dell’integrità dello sport.

La Redazione

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