Torino, 13 novembre, assemblea – denuncia As.Tro

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Torino, 13 novembre ore 10.00, l’ associazione dei gestori Astro ha indetto una assemblea pubblica che ha il sapore di una vera e propria denuncia circa i nebulosi effetti previsti a partire della messa a regime dell’attuazione del distanziometro. 

Tutti al museo

Negli intenti degli organizzatori una forte presa di posizione e messa in “piazza” del malcontento di tutti i coinvolti nel settore del gioco lecito. La manifestazione, che si terrà presso il Museo dell’automobile di Torino, dovrà essere un segnale chiaro e deciso da parte degli operatori visibili e onesti, disposti a un confronto costruttivo contro il cosiddetto “game over” forzato causato dalla legge regionale.

Oscuri presagi

Tutt’altro che rosee le previsioni del dopo distanziometro. Misure e calcoli alla mano, la quasi totalità delle imprese del gioco lecito dovrà prendere dei seri provvedimenti per poter continuare ad esercitare l’attività, non ultimi la drastica diminuzione del personale. Il Piemonte vedrà in sostanza abolita una grossa fetta di forza lavoro legale, costituita dalle sale scommesse e gioco vere e proprie e dal fiorente e organizzato indotto. A dire degli agguerriti promotori, ciò che più avvilisce è il segnale di quasi disinteresse delle istituzioni, evidentemente non consapevoli delle pesanti conseguenze, tanto da non avere anticipato le decisioni quantomeno con misurazioni e perizie planimetriche idonee a evidenziare l’impossibilità della stragrande maggioranza del territorio regionale a detenere apparecchiature legali di gioco.

Nessuno manchi all’appello

L’ampia fascia di soggetti investiti dal cambiamento in arrivo, dovrà forzatamente tradursi in una partecipazione in massa all’assemblea. I dipendenti delle ditte di gestione, costruzione e mantenimento delle apparecchiature lecite del gioco pubblico, i tabaccai, sono operatori consapevoli di dovere difendere le loro professionalità fino alla fine, pena la perdita di tutto in una regione che diverrà “inospitale“. L’incontro al Museo sarà l’occasione principe per mettersi in evidenza, mostrando quella che potrebbe divenire una criticità in carne ed ossa e non solo una eventualità trattata marginalmente dagli organi di informazione.

Aspetto sociale

Ultimo aspetto da considerare, ma solo per collocazione nell’elenco, quello sociale. Lo smarrimento in ambito regionale del 99 per cento delle apparecchiature gioco fino ad oggi autorizzate, si traduce parallelamente nella scomparsa di locali di prossimità affidabili e leciti che hanno da sempre messo a disposizione dell’utente risorse controllate e limitate nei costi, palesemente in opposizione al devastante impatto costituito dal mercato del gioco “sommerso” e clandestino, primo fra i fattori scatenanti del crescente e deleterio fenomeno del gioco d’azzardo compulsivo, il gaming.

Scritto da:Giancarlo Portigliatti

 

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