Torino, oltre mille manifestanti in piazza contro la legge regionale sul gioco.

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Erano circa un migliaio i lavoratori del gioco legale riunitosi in piazza Castello a Torino per protestare contro la legge regionale del 2016 in materia di gioco. Una grande risposta da parte di un settore ormai in ginocchio.

“È stata una manifestazione molto partecipata, avevo fatto fare 1050 pettorine, sono andate via tutte. Sono stati tutti molti composti, abbiamo ben figurato davanti alle istituzioni, c’erano diversi consiglieri e assessori in piazza. Siamo stati ricevuti in Regione ed abbiamo fatto presente le nostre problematiche; da parte loro hanno recepito le noste istanze, ed hanno assicurato che faranno di tutto per modificare questa legge, o farne una nuovae in tutti casi togliere la retroattività di quella attuale. Il problema sono i tempi: stanno lavorando alla legge di Bilancio, e dovrebbero finire entro la Pasqua, se così sarà hanno davanti 45 giorni in cui potrebbero riuscire nel loro intento”.

“È stata una manifestazione molto partecipata – ha dichiarato Mario Negro, presidente onorario dell’associazione As.tro a GiocoNews -avevo fatto fare 1050 pettorine, sono andate via tutte. Sono stati tutti molti composti, abbiamo ben figurato davanti alle istituzioni, c’erano diversi consiglieri e assessori in piazza. Siamo stati ricevuti in Regione ed abbiamo fatto presente le nostre problematiche; da parte loro hanno recepito le noste istanze, ed hanno assicurato che faranno di tutto per modificare questa legge, o farne una nuova, e in tutti casi togliere la retroattività di quella attuale. Il problema sono i tempi: stanno lavorando alla legge di Bilancio, e dovrebbero finire entro la Pasqua, se così sarà hanno davanti 45 giorni in cui potrebbero riuscire nel loro intento”.

Il punto centrale della protesta infatti è proprio la retroattività della legge in particolar modo nel punto che prevede il distanziamento dai punti sensibili. Due sarebbero le problematicità: chi aveva già un’attività vicino a punti sensibili, quali bancomat o scuole, prima dell’approvazione della legge adesso dovrebbe chiudere il proprio centro; nel caso di apertura di un nuovo punto sensibile, tipo una banca, vicino a un centro scommesse per esempio, quest’ultimo sarebbe costretto a chiudere. 

E’ quanto hanno dichiarato i manifestanti: “Vogliamo che venga abrogata la retroattività della legge regionale perché a nostro avviso è incostituzionale ovviamente sono già stati persi un sacco di posti di lavoro e dal 20 maggio di quest’anno ne verranno persi altri 1500”, dice una lavoratrice, “Noi chiediamo di poter lavorare. Da stipendi normali siamo passati a ammortizzatori sociali. Ora l’unico modo è modificare la legge regionale o in nessun modo riusciremo ancora a lavorare e saremo tutti a casa e sulle spalle dello stato”.

Qui il video di https://www.torinotoday.it/video/gioco-legale-manifestazione-piazza-castello-18-marzo.html

La Redazione

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