Toti: “green pass d’obbligo per lavoratori a contatto col pubblico”

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E’ netto disaccordo all’interno del centro destra sul tema green pass. Se da un lato il leader del Carroccio, Matteo Salvini continua ad opporsi all’obbligo del certificato verde per tutti, dall’altro i governatori di regione e non solo, ne sostengono la necessità per la ripresa economica di un Paese fortemente colpito dalla pandemia. A sostenerlo l’ex forzista e presidente della Liguria Giovanni Toti in un’intervista a La Stampa: “Non possiamo ballare come le cicale, soddisfatti dei dati in discesa del Covid: è chiaro che questa situazione a breve termine è limitata e comunque è legata alla campagna di vaccinazione in corso. Per la sicurezza del Paese, per il suo benessere economico, è fondamentale allargare il Green Pass a tutte quelle categorie di lavoratori in contatto con il pubblico. La certificazione verde attiene alla sicurezza sul lavoro alla pari delle misure antinfortunistiche. Non si può rimanere senza soprattutto per chi lavora in mezzo alla gente“. Su Salvini che invece si oppone, dice: “Salvini è costretto a negare l’estensione del Green Pass perchè incalzato da Meloni, ma i governatori della Lega sono contro di lui. E’ un problema politico che Salvini deve risolvere all’interno del suo partito”. Un green pass esteso “A tutti coloro che lavorano nei settori sensibili: dalla cultura, l’intrattenimento, il sociale, alle banche, assicurazioni, commercio e trasporto pubblico locale. Per non parlare dei dipendenti di bar e ristoranti: non ha senso dover essere muniti di Green Pass per sedersi al tavolo al chiuso di un ristorante mentre il cameriere che ti serve o il cuoco possono esserne sprovvisti. Ricordiamoci che non possiamo limitarci a pensare solo a ciò che succede a settembre, dobbiamo guardare avanti”.

La Redazione

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