Toti: “rischiamo di avere il Paese paralizzato dalle persone chiuse in casa”

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Per evitare che il Paese si paralizzi bisognerebbe modificare le regole sulla quarantena e il tracciamento. La platea dei richiedenti si fa più ampia e all’infettivologo Bassetti si aggiunge pure il presidente della Liguria Giovanni Toti il quale ha dichiarato: “rischiamo di avere il Paese paralizzato non dai malati Covid, ma dalle persone chiuse in casa“.

“Visto che la maggior parte delle persone che prendono il Covid – ha spiegato Toti – è a casa con la doppia dose di vaccino, altrimenti avremmo gli ospedali che traboccano, forse dovremmo fare una riflessione. Se il tasso di mortalità scende oltre la soglia di rischio e il Covid è curabile come una malattia non letale come l’abbiamo conosciuta, anche l’atteggiamento deve essere diverso”. Anche perché, conclude Toti, “rischiamo di fare tantissimi tamponi inutili e di non fare quelli indispensabili. Il sistema è sotto stress: alle regioni si chiede di vaccinare come nei momenti più potenti della campagna (in Liguria abbiamo superato le 90mila dosi alla settimana) e di processare decine di migliaia di tamponi, anche quelli di chi li usa per andare a lavorare: su questo un’ulteriore riflessione dovrà farla il Governo. Io sto sentendo molti ministri, non escludo e auspico che venga allargato l’obbligo vaccinale“.

La Redazione

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