Ugo Cifone dice la sua in ordine ad un tema attuale e spinoso per il comparto giochi

47 0

“Al condono aderirà il 20% dei ctd “ era questa la mia previsione nel lontano 2014 esternata nel corso di un’interv sta resa a Gioel Rigido e pubblicata su TS.

“Mi aspetto valutazioni approfondite da parte dei centri” –concludevo- certo che motivati da interessi comuni all’intero comparto avremmo insieme condiviso un percorso duraturo e proficuo per tutti.

Mi sono sbagliato purtroppo e ciò che è peggio che il settore si è pian piano sgretolato sebbene a parer mio le cose potevo evolversi diversamente se solo vi fosse stata unione tra gli operatori ognuno dei quali, mossi da ideali successivamente rivelati privi di concretezza, non hanno raggiunto lo scopo a cui tutti ambiamo: preservare il proprio lavoro e conservare le entrate di ciascuna famiglia e non solo quelle dello Stato.

“Aderendo alla sanatoria, i bookmaker saranno tagliati fuori dal merca-

to”- preannunciavo- ed in questo, ho purtroppo colto nel segno. Infatti strategicamente le condivisibili scelte imprenditoriali dei book la dicono lunga sul disinteresse mostrato nei riguardi dei centri lasciati al proprio destino tra debiti fiscali e procedimenti penali e amministrativi a loro carico.

Credevo e oggi ancor più fermamente che la “sanatoria” doveva e poteva es- sere l’occasione tanto attesa dopo le Sentenze di Corte di Giustizia Europea pronunciata in favore dei book discriminati per una proficua trattazione istituzionale sugli interventi regolativi del settore ivi compreso quello relativo alle distanze dai luoghi sensibili. Dovevano esigersi in quel contesto garanzie e rassicurazioni sullo svolgi- mento del lavoro di centinaia di imprenditori e nel contempo lo Stato aveva il dovere di intervenire magari con una legge quadro che uniformasse le Regioni sulla lotta alla ludopatia. Quel lontano 2015 poteva rappresentare un significativo momento di svolta ma così non è stato.

E mentre la politica continua a trincerarsi dietro una teorica missione di prevenzione e contrasto della dipendenza da gioco senza tener conto né porre rimedio alle situazioni contingenti che causano il fenomeno, peggiorano e appesantiscono le reali esigenze quotidiane dei cittadini onesti lavoratori destinando loro una sorte peggiore: la perdita del lavoro con la consolazione del reddito di cittadinanza!

Non è dato poi conoscere la destinazione dei fondi destinati dallo Stato alla prevenzione e cura della ludopatia ed alla domanda formulata in più occasioni nelle opportune sedi istituzionali non vi alcuna risposta perché la politica gestisce un problema occupazionale e sociale legato al comparto gioco ignorando completamente le doglianze e il pensiero degli imprendi- tori di settore, i lavoratori e centinaia di famiglie che non avranno più un reddito dignitoso.

L’associazionismo da me sempre soste- nuto grazie alla collaborazione di tanti centri, in rappresentanza di tante voci compatte che fino al 2015 era attivo e propositivo è degenerato proprio a seguito della disgregazione del comparto iniziata proprio nel momento in cui più di quel 20% da me stimato hanno deciso di percorrere una strada, certa- mente più facile, nella convinzione di risvolti lavorativi positivi e soprattutto duraturi che ad oggi non ci sono. D’altronde non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

A volte, come in questo contesto, le scelte più difficili possono riservare sorprese ma noi non lo sapremo mai.

Scarica gratis Mondo Acogi di Ottobre 2018. Clicca qui!
È a tua disposizione il nuovo numero del bimestrale di informazione delle attività e delle iniziative Acogi. Puoi essere sempre informato sul mondo dei giochi e leggere il parere dei nostri professionisti sui temi all’ordine del giorno. Sei curioso? Clicca qui per scaricare il nuovo numero: Mondo Acogi, Ottobre 2018, Anno 4 N. 3

Ottobre 2018 – Mondo ACOGI

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *