US Open, Berrettini: “Djokovic, probabilmente è il più grande di sempre”

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Sembra un dejavù, per la terza volta consecutiva Matteo Berrettini agli US Open riesce a strappare un set al numero 1 del mondo Novak Djokovic in un torneo del Grande Slam, ma il serbo riconferma la sua superiorità indiscussa. “Non mi dà punti gratuiti – ha spiegato Berettini riferendosi al suo avversario – Devo guadagnare ogni singolo punto. Non importa se servo o se rispondo, mi fa sudare in modo che alla fine… Non credo di aver giocato peggio rispetto al primo set, ero solo un po’ più stanco, come non sarei stato contro altri giocatori. Ho visto le statistiche su quante semifinali ha giocato nella sua vita. Probabilmente è il più grande di sempre. Non c’è nulla, non c’è molto che puoi fare. In questo momento non c’è niente che posso fare. L’obiettivo è essere pronti per i prossimi tornei”.

Esaurite le domande in inglese, Berrettini ha risposto in italiano ad un paio di questioni poste da Vanni Gibertini e ha ampliato il concetto relativo alla tenuta fisica e mentale del serbo. “La chiave è avere quell’intensità fisica e mentale per quattro, cinque set e per ora non c’è riuscito nessuno; siamo otto miliardi e non c’è riuscito nessuno. Lui ha portato il tennis a qualcosa di allucinante, ma l’obiettivo è questo: stare al suo livello per quattro, cinque set. La sensazione è che anche se sembra che Djokovic si arrabbi, lui è sempre nel suo mood, è una cosa che lui ha creato nel tempo e tu dall’altra parte della rete la senti. Poi dal punto di vista fisico, io mi sento di poter giocare a un livello alto, ma lui sembra quasi non faticare. Come se ti dicesse ‘ok vieni, stancati. Tanto io posso stare qui tre, quattro giorni’. Questa è la sensazione, magari è stanco anche lui, lo spero, però ecco tutto: sono un mix di cose. La differenza di rendimento al servizio tra il primo set e i restanti tre – ha spiegato Berrettini – è stata una combinazione tra il mio calo e lui che ha iniziato a rispondere meglio. Lui è molto bravo a studiare il lancio, le situazioni, i momenti, e tu lo senti, quindi ti porta a estremizzare ancora di più. Anche nel primo set comunque rispondeva bene, c’è stato quel game lunghissimo dove io mettevo la prima e lui rispondeva una fiocina, quindi è una questione in cui alla fine deve funzionare un po’ tutto del gioco”. (https://www.ubitennis.com/blog/2021/09/09/us-open-berrettini-djokovic-riesce-a-prendere-energie-dal-set-che-perde-sembra-non-faticare/)

La Redazione

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