USA e Europa dichiarano guerra al gioco d’azzardo

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Europa e Stati Uniti insieme per fronteggiare un fenomeno preoccupante in larga espansione come quello del gioco d’azzardo. Sono infatti le autorità regolatrici del gioco relative a quindici nazioni europee, Regno Unito e Baliato del Jersey, Repubblica Ceca, Lettonia, Isola di Man,  Spagna, Francia, Malta, Gibilterra, Irlanda, Portogallo, Norvegia, Olanda, Polonia, Austria, unitamente a quella dello Stato di Washington negli Stati Uniti, a prendere una ferrea posizione contro il gioco d’azzardo connesso alle “loot box” o casse premio. Come noto, l’aspetto poco chiaro delle casse premio è costituito dall’invito a acquistare con denaro reale  in-game per migliorare i propri risultati, ma senza in realtà sapere la natura e entità della vincita. Quest’ultima in pratica potrebbe non avere alcuna utilità in quanto già posseduta o di scarso valore. Non trascurabile inoltre la forma grafica e visiva particolarmente invitante soprattutto in presenza di fasce più deboli quali i giovani.

Efficace la pretesa, da parte della commissione per il gioco d’azzardo del Regno Unito, di un intervento sinergico con la partecipazione anche degli sviluppatori di videogame, affinché i giochi possano essere usufruiti in modo sicuro. Per quanto riguarda invece i risultati attesi, sono molti i dubbi da attribuirsi alla necessità da parte delle software house di reperire risorse finanziarie proprio dalle entrate derivanti dagli acquisti in -game.

Giancarlo PORTIGLIATTI B.

 

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