Valle d’Aosta: anticipata al 2019 legge sul gioco

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La Valle d’Aosta non si ferma nella lotta al gioco d’azzardo e approva all’unanimità il ddl che anticipa l’attuazione della legge sul gioco al 2019. La proposta a firma dei consiglieri  Manfrin,  Bertin,  Cognetta, Morelli, Pulz e Vesan aveva già incassato il sì della commissione Servizi sociali e chiede di anticipare al 2019 il divieto dell’attività delle sale da gioco non oltre un raggio di 500 metri dai luoghi sensibili. 

 
Andrea Manfrin (capogruppo Lega VdA): “Questa proposta di legge si incardina in un percorso legislativo che, in tutta Italia, ha visto le Regioni schierarsi a fianco di chi combatte la dilagante piaga della ludopatia, dai malati di gioco d’azzardo patologico alle associazioni. Il fenomeno che si intende combattere è particolarmente insidioso e ha assunto in questi ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti, tanto da poter essere considerato a tutti gli effetti una vera e propria piaga sociale. La Valle d’Aosta, così come la totalità delle altre regioni, non è immune dalla patologia citata e proprio per questo si è reso necessario un intervento normativo di tutela e contrasto attuato con l’approvazione all’unanimità della legge regionale n. 14 del 2015, che oggi proponiamo di modificare.
Una delle principali misure introdotte dalla legge del 2015 – ha proseguito il consigliere Manfrin – è stata quella dell’imposizione delle distanze delle strutture per l’esercizio del gioco d’azzardo dai luoghi sensibili del territorio regionale, ovvero il rispetto di una distanza di 500 metri di raggio da istituti scolastici e strutture culturali e sociali. Detto limite, però, già in vigore per le attività di nuova apertura, era stato vincolato, per quelle già operanti, alle date del 2023 per quella a esercizio prevalente, e al 2020 per quelle a carattere secondario. La proposta che sottoponiamo all’attenzione dell’Aula, modificando le disposizioni transitorie, interviene anticipando i termini rispettivamente al 1° giugno 2019 e al 1° gennaio 2019, e introducendo un nuovo metodo di misurazione delle distanze, non più per mezzo del percorso pedonale più breve, ma tramite il raggio dai luoghi sensibili, più facilmente misurabile”.
La Redazione
 

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