Zafarana (GdF): “Scommesse, settore esposto alle mire della criminalità”

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“Un settore particolarmente esposto alle mire della criminalità organizzata è quello dei giochi e delle scommesse. C’è una tendenza ad assumere la gestione dei circuiti legali, offrendo al pubblico tramite esercizi commerciali compiacenti o asserviti la possibilità di avvalersi dell’offerta clandestina su piattaforme online. La Guardia di Finanza da sempre riserva grande attenzione alla salvaguardia del gioco lecito, sia in termini di garanzia della regolarità dell’intera offerta di intrattenimento, che di tutela per i giocatori, con riferimento soprattutto alle fasce più deboli, quali i minori”. Lo ha detto in audizione presso la “Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere”, il comandante generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana.

“Ricordo l’operazione “All In”, recentemente conclusa dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo, che ha eseguito misure cautelari personali nei confronti di 10 soggetti per i reati di concorso esterno di stampo mafioso, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, sequestrando il capitale sociale e un complesso aziendale di 8 imprese per un valore di 40 milioni di euro. Le indagini hanno confermato gli interessi di Cosa Nostra nella gestione delle concessioni statali dei giochi e delle scommesse sportive, i cui profitti erano anche destinati al sostegno economico delle famiglie dei consociati in regime detentivo. Altrettanto significativa è l’operazione “Doppio Gioco”, del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania, ha consentito l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 23 persone, per reati di esercizio abusivo di gioco e scommesse, frode fiscale, truffa aggravata e autoriciclaggio, con la finalità di favorire gli interessi del clan Santapaola-Ercolano, con un sequestro preventivo di beni in Italia e all’estero per oltre 80 milioni di euro. In questo caso le indagini hanno consentito di accertare che l’organizzazione criminale aveva organizzato da prima un sito internet non autorizzato a operare, attribuendone la proprietà ad una società maltese al fine di occultarne il legame con il territorio nazionale. Successivamente- aggiunge Zafarana – la stessa ha ampliato l’offerta di gioco, anche mediante la raccolta di scommesse da banco avvalendosi di una rete di agenzie dislocate in tutta Italia e tra loro collegate.

Ancora ricordo l’operazione “Galassia”, del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, definitasi nel dicembre 2018, in cui sono state disarticolate plurime associazioni per delinquere operanti nel settore dei giochi strumentali anche ad agevolare gl interessi criminali di diverse cosche di ‘ndrangheta ed è stato accertato in capo ad un soggetto destinatario di una misura di prevenzione patrimoniale un’attività di gestione e raccolta di scommesse compiuta a mezzo di siti web completamente illegali, avvalendosi di schermi giuridici quali i centri trasmissione dati e punti vendita ricariche.

La complessiva attività – spiega Zaffarana – costituisce l’esemplificazione pratica della filosofia alla base dell’agire del Corpo, vale a dire un approccio trasversale ai fenomeni criminali volto a contrastare i vari profili di illiceità, da quelli più tradizionalmente criminali a quelli finanziari. Tale metodologia si fonda su una costante osmosi informativa e una parallela valorizzazione delle risultanze investigative ai fini fiscali, come è avvenuto nell’ambito della citata operazione, ove al termine delle indagini di polizia giudiziaria conclusasi con 18 provvedimenti di fermo e con il sequestro di beni per un valore di 723 milioni di euro, disposti dalla procura reggina, è stata eseguita una verifica fiscale nei confronti di una società maltese coinvolta nell’indagine. L’attività ispettiva ha consentito di acclarare l’esistenza di una stabile organizzazione in Italia con il conseguente accertamento dell’omessa dichiarazione della base imponibile ai fini dell’imposta unica sulle scommesse pari ad oltre un miliardo di euro e un’imposta evasa di oltre 71 milioni di euro. Questo concetto – conclude Zaffarata – della trasversalità dell’operatività del corpo è un concetto fondamentale perchè sostanzialmente riesci attraverso questo approccio a 360° a spaziare e ad investire un fenomeno criminale nelle sue diverse accezioni”.

La Redazione

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