ADM chiede ai concessionari Bingo i canoni non versati durante il lockdown

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Si apre un nuovo contenzioso tra ADM e concessionari del Bingo. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha richiesto in questi giorni il pagamento dei canoni non versati in occasione del lockdown.

Durante la pandemia, il dpcm dell’8 marzo 2020 aveva previsto per i concessionari del gioco del bingo la non debenza del canone mensile di proroga per il periodo di sospensione dell’attività, riferita al periodo da marzo a maggio.

Nel secondo periodo di lockdown, da novembre 2020 a maggio 2021 le sale sono state costrette a chiudere per la seconda volta, ma in questo caso non era stata emesso alcuna norma che sospendesse per quel periodo il pagamento dei canoni mensili. Con la legge di Bilancio 2021 il legislatore ha concesso agli operatori di versare all’Erario una parte degli importi dei canoni dovuti per il primo semestre e di versare la differenza in rate mensili a decorrere dal luglio 2021 al dicembre 2022. Non tutti hanno aderito a tale possibilità. Per questo, ADM è ora intervenuta a sollecitare il pagamento dei suddetti canoni ai concessionari che non hanno usufruito della rateizzazione, né hanno versato quelle somme.

In vista della messa a bando delle nuove concessioni, ADM spiega che il pagamento non può essere ritardato ulteriormente, ricordando che il mancato pagamento comporterà l’escussione delle fidejussioni depositate e l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni previste dall’atto di concessione.

La Redazione

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