Al via Sostegni bis: 100mln per le attività ancora chiuse, incluso il gioco

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Entra in vigore oggi, 26 maggio, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, il decreto Sostegni bis, ossia “Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” comprensivo di un fondo di 100 milioni destinato alle attività ancora in lockdown, incluse quelle di gioco che aspettano il 1° luglio per poter riaprire in “zona gialla”. Tale fondo infatti è concepito espressamente per attività economiche soggette a “chiusura per un periodo complessivo di almeno quattro mesi”. (https://www.gioconews.it/politica-generale/67671-dl-sostegni-bis-in-gazzetta-c-e-il-fondo-da-100-milioni-per-attivita-ancora-chiuse)

Fra le misure del decreto, con una portata complessiva di 40 miliardi, ci sono il contributo a fondo perduto per gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica, l’estensione e proroga del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, la proroga della riduzione degli oneri delle bollette elettriche, agevolazioni sulla Tari. Per quanto riguarda l’accesso al credito e la liquidità delle imprese, il decreto prevede la Garanzia Fondo Pmi grandi portafogli di finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento, l’estensione dei finanziamenti già garantiti da Sace Spa, lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese, la proroga della moratoria per le Pmi. Nel decreto Sostegni-bis, tra le varie misure c’è anche un bonus da 1600 euro una tantum da erogare ai beneficiari dell’indennità da 2.400 euro del precedente decreto Sostegni di marzo. Il bonus riguarderà in particolar modo i lavoratori dello spettacolo. Si stima che saranno circa in 43mila a poter beneficiare dell’indennità. Rispetto alla precedente misura del decreto Sostegni di marzo, inoltre si allarga la platea dei beneficiari, andando a includere coloro che hanno perso il lavoro dal primo gennaio 2019 fino all’entrata in vigore del decreto Sostegni-bis. Hanno diritto all’indennità da 1.600 euro i lavoratori stagionali del turismo o presso stabilimenti termali che possono dimostrare di aver lavorato almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto. Per accedere al bonus 1.600 euro è necessario che non si sia titolari di pensione, di indennità Naspi e che non si abbia in corso un contratto di lavoro dipendente. I beneficiari devono aver perso “involontariamente” il lavoro nel periodo tra l’1 gennaio 2019 e l’entrata in vigore del dl Sostegni-bis. L’indennità da 1.600 euro spetta anche ai lavoratori dipendenti o in somministrazione che abbiano le stesse caratteristiche di quelli stagionali (hanno perso il lavoro tra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto Sostegni bis e hanno lavorato almeno 30 giorni) ma che appartengano a settori diversi da quello del turismo e degli stabilimenti termali. Il contributo andrà inoltre ai lavoratori autonomi senza partita Iva iscritti alla Gestione Separata Inps con almeno un contributo mensile accreditato. Costoro tra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto Sostegni-bis, non devono essere stati titolari di contratti autonomi occasionali e non devono neanche avere un contratto in essere il giorno dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto. Anche i lavoratori dello sport possono usufruire dell’indennità, grazie all’erogazione di oltre 150 milioni di euro a favore della Società Sport e Salute. In questo caso però, è prevista una differenziazione degli importi, in base ai compensi percepiti: 1600 euro per chi ha avuto compensi superiori a 10mila euro annui nel 2019; 1.070 euro per chi ha guadagnato tra i 4mila e i 10mila euro; 540 euro per chi ha avuto ricavi fino a 4mila euro.

La Redazione

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